il nuovo impianto

La vasca antincendio in Maddalena è ora pienamente operativa

L’opera rientra tra quelle previste dal Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi della Regione Lombardia e dal Piano Locale di Prevenzione di Antincendio Boschivo (AIB) della Provincia di Brescia

La vasca antincendio in Maddalena è ora pienamente operativa

La vasca antincendio in Maddalena a Brescia è ora pienamente operativa.

In Maddalena è ora pienamente operativa la vasca antincendio

Dopo la conclusione delle operazioni di riempimento, ora la nuova vasca antincendio realizzata dal Settore Tutela Ambientale e Protezione Civile del Comune di Brescia lo scorso autunno sul monte Maddalena (via della Maddalena tornante 11 all’interno del parco delle Colline) è pienamente operativa. L’area, di proprietà comunale, si trova a un’altitudine di circa 600 metri.

I dettagli del nuovo impianto

Il nuovo impianto è dotato di un serbatoio interrato della capacità di 48.600 litri, lungo otto metri e mezzo e largo poco più di quattro, e di uno spazio attiguo destinato all’alloggiamento di una vasca amovibile di 8.000 litri, necessaria per l’approvvigionamento dell’acqua da parte degli elicotteri impegnati nelle operazioni di spegnimento degli incendi. Sulla soletta di copertura carrabile del serbatoio sono presenti due fori, uno per il ricarico e l’altro per l’aspirazione dell’acqua: quest’ultimo è posto in corrispondenza del pozzo, più profondo di circa un metro rispetto al fondo del serbatoio, ed è stato realizzato per migliorare le capacità di prelievo dell’acqua con le pompe in uso sia ai volontari della protezione civile, sia ai Vigili del Fuoco.

Per ridurre al minimo l’impatto sul paesaggio circostante, l’intero manufatto è stato costruito al di sotto del piano di campagna, previo sbancamento generale per una profondità di circa 2,5 metri, che ha raggiunto i 3,5 metri in corrispondenza del pozzo, lasciando visibili in superficie soltanto due chiusini di ispezione.

Costo totale pari a 150mila euro

L’ideazione del progetto, del costo complessivo di 150mila euro, era stata condivisa con il Comando dei Vigili del fuoco di Brescia e aveva ricevuto il parere favorevole di Regione Lombardia e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la valutazione del rischio archeologico.

L’opera rientra tra quelle previste dal Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi della Regione Lombardia e dal Piano Locale di Prevenzione di Antincendio Boschivo (AIB) della Provincia di Brescia.