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La storia della città, raccontata in cartoline, diventa multimediale

L’idea è stata del collezionista Enrico Rubagotti che, già qualche anno fa in occasione del Palio delle Quadre, aveva esposto la sua collezione con delle tavole esplicative in una mostra allestita al Museo della città di piazza Zanardelli.

La storia della città, raccontata in cartoline, diventa multimediale
Cronaca Bassa, 25 Aprile 2021 ore 10:00

Collezionate da Enrico Rubagotti, grazie all’aiuto di Mino Facchetti,  si sono trasformate in videoclip poi pubblicati sui canali di Quaderni clarensi.

La storia della città, raccontata in cartoline, diventa multimediale

La storia che rivive e diventa multimediale, che si mantiene nel tempo e soprattutto diventa più fruibile e alla portata di tutti. Come? Grazie alla creazione di video, pubblicati sui social (e che hanno avuto un grandissimo riscontro) realizzati con cartoline del passato, rappresentanti la città, e l’aggiunta di cenni storici che narrano la «fotografia del momento».
L’idea è stata del collezionista Enrico Rubagotti che, già qualche anno fa in occasione del Palio delle Quadre, aveva esposto la sua collezione con delle tavole esplicative in una mostra allestita al Museo della città di piazza Zanardelli.

«Colleziono le cartoline da diversi anni e ho pensato di voler condividere anche con gli altri il mio archivio – ha spiegato Rubagotti – Dopo la mostra che ho realizzato al Museo, che ha ottenuto un successo che non mi aspettavo, mi è venuto in mente di creare con tutto il materiale in mio possesso dei brevi contenuti multimediali che avrebbero potuto circolare con una maggiore semplicità. Così, ho montato le immagini, le mie e anche quelle di alcuni amici che mi hanno permesso di scannerizzare quelle delle loro collezioni e sono nati questi videoclip. La voce narrante, invece, è quella di mia moglie Elena Galloni».

Nel lavoro di Rubagotti, realizzato per Quaderni Clarensi, che da sempre racconta il passato della nostra città tramite ricerche di appassionati di storia locale (e che anche dopo la realizzazione del nuovo sito, sta riscuotendo un grandissimo successo) è stato fondamentale anche l’apporto di Mino Facchetti, storico locale ed ex sindaco di Chiari, nonché guida del gruppo di studio e ricerca Clio per Quaderni Clarensi.

«E’ stata creata una sezione apposita per questi video, ma soprattutto sono stati condivisi su tutti i canali (Instagram e Facebook) di Quaderni Clarensi come “Chiari nel tempo e nei ricordi” – ha continuato Rubagotti – In questo modo è iniziata la vera e propria diffusione, ma non posso non ringraziare Mino Facchetti. Fin da subito si è dimostrato entusiasta della mia idea e mi ha dato una grossa mano: ha rimaneggiato i miei testi, li ha arricchiti e ha aggiunto ulteriori cenni storici».

Insomma, tra immagini e racconti veritieri, quello che è venuto fuori altro non è che un contenuto ricco di storia che, conservato nel tempo, non andrà più perso e potrà essere utilizzato per molto tempo. A non passare inosservati e a raggiungere il consenso del pubblico, tra i tanti contenuti, sono stati soprattutto quelli riguardanti modi di dire e aneddoti.
«Chi béf l’acqua dèla Castrina ‘l va piö via» è solo uno dei tanti aforismi che racchiude in sé il profondo legame che i clarensi di nascita e di adozione hanno per la propria terra. Questo, infatti, accompagna uno dei video all’interno del quale sono presenti le immagini delle seriole e dei corsi d’acqua clarensi. Ma non solo: ci sono anche le immagini dei viali che nel tempo hanno raccolto le chiacchiere (più o meno importanti) dei passanti, la fotografia di un uomo «che piscia sulla chiesa», i clarensi e i loro ritrovi verso la seconda metà dell’Ottocento con le osterie, le locande, le bettole e i caffè che hanno animato la vita della città, ma anche la «caalchina e le donne della NK», un video che parla della storia di un nome misterioso, di balli in maschera e di industrie tessili nell’Ottocento clarense, ma soprattutto la memoria di donne forti e coraggiose che hanno fatto la storia economica e sociale di Chiari: le operaie della Cavalchina.

«Sono contento di aver creduto in questo progetto che, devo confermare, è davvero ben riuscito – ha ribadito Mino Facchetti – Mi sono lasciato coinvolgere dall’idea di Enrico e dalla volontà di rendere multimediali, leggeri e fruibili a molte più persone delle cartoline che raccontano la nostra città. Inoltre, è stato bello poter aggiungere qualche cenno storico in più e anche qualche aneddoto. Devo ammettere che mi sono anche divertito».
Nel corso delle prossime settimane saranno pubblicati sui canali Facebook e Instagram di Quaderni Clarensi gli ultimi video realizzati, ma questa, quasi sicuramente, non sarà la fine. Altre sorprese possono essere dietro l’angolo anche perché, a Chiari, di storia ce n’è tantissima.

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