Un pomeriggio di relax si è trasformato in un incubo per Patryk Rossi, 30 anni, residente a Capriolo. Il ragazzo è rimasto vittima di un incidente lo scorso giovedì 2 luglio, quando la power bank che portava all’interno di un marsupio è improvvisamente esplosa, procurandogli ustioni di secondo e terzo grado.
La power bank gli esplode addosso
Rossi si trovava a Besnate insieme allo zio: i due stavano mangiando un gelato quando, senza alcun preavviso, il dispositivo ha iniziato a emettere un rumore simile all’innesco di un fuoco d’artificio. Pochi istanti dopo è divampata una fiammata che ha raggiunto i capelli del giovane, incendiando anche la maglietta e provocando ustioni alla pancia, alle mani e alle braccia.
Nel panico, il 30enne è riuscito a togliersi il marsupio e si è rifugiato nel primo esercizio commerciale utile, un salone di parrucchiere nelle vicinanze, dove ha immerso le mani sotto il lavandino, tra lo sgomento del personale e dei clienti presenti. Poco dopo sul posto è giunta un’ambulanza, che ha trasportato Rossi in ospedale, dove i medici gli hanno diagnosticato ustioni di secondo e terzo grado. Dimesso con la prescrizione di rivolgersi entro 72 ore a un chirurgo plastico, sta ora affrontando un percorso di guarigione.
“Fino a quel giorno non immaginavo che una power bank potesse provocare un incidente così grave”, ha raccontato Rossi a ChairiWeek, sottolineando come l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche se fosse avvenuto mentre era alla guida dell’auto o se in quel momento avesse avuto in braccio il figlio di appena cinque mesi. “Se anche una sola persona, leggendo questa testimonianza, adotterà qualche precauzione in più o eviterà una tragedia, allora dare un senso a quanto mi è accaduto sarà più facile” ha concluso.