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La perseguitava, era violento: arrestato

La perseguitava, era violento: arrestato
Cronaca 18 Gennaio 2017 ore 15:33

Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Desenzano del Garda ha tratto in arresto un cittadino italiano di anni 62, residente a Desenzano d/G, per essersi reso responsabile del reato di atti persecutori, punito e previsto dall’art 612 c.p., nei confronti della ex fidanzata e ex socia in affari, una donna di 43 anni, residente anch’essa a Desenzano.

La vicenda ha avuto il suo epilogo alcuni giorni fa quando di pomeriggio veniva richiesto tramite 112 NUE l’intervento di una volante del Commissariato per un aggressione in atto presso un esercizio pubblico ubicato nel centro storico di Desenzano.

Gli operanti giunti sul posto entravano all’interno del locale, in quel momento chiuso al pubblico e con la serranda abbassata, e bloccavano l’uomo accompagnandolo in Ufficio.

Dalla donna, scossa e intimorita, si apprendeva che lo stesso poco prima si era introdotto nell’esercizio, che i due fino a qualche mese prima gestivano assieme e che attualmente appartiene esclusivamente alla donna, e la minacciava costringendola a rifugiarsi in una zona sicura del locale ove riusciva a telefonare al 112 e chiedere aiuto.

La donna già in precedenza aveva sporto diverse denunce nei confronti del suo ex fidanzato per comportamenti violenti e vessatori accaduti negli ultimi mesi che le avevano procurato senso di timore per la propria incolumità e grave disagio psichico e fisico.

A seguito di ciò l’uomo alla fine di dicembre dello scorso anno veniva sottoposto al provvedimento dell’Ammonimento ai sensi della Legge 38/2009 dal Questore di Brescia affinchè desistesse da ulteriori condotte persecutorie.

Nonostante ciò il predetto continuava nell’atteggiamento persecutorio e negli ultimi giorni in più occasioni poneva in essere comportamenti minacciosi ed ossessivi nei confronti della donna che avvenivano sia all’interno del locale che sulla pubblica via.

In considerazione di quanto narrato il soggetto veniva tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale di “Canton Mombello” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

Il GIP del Tribunale di Ordinario di Brescia convalidava l’arresto ed applicava all’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

 


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