Protesta

La mobilitazione per la mancata sottoscrizione del Ccnl Sanità Privata arriva a Salò VIDEO

Il Segretario di Fp Cgil Brescia: "Noi continueremo questa lotta di civiltà, non vogliamo diventare dei fantasmi contrattuali".

La mobilitazione per la mancata sottoscrizione del Ccnl Sanità Privata arriva a Salò VIDEO
Garda, 07 Agosto 2020 ore 19:36

Si è tenuta oggi (venerdì) davanti alla clinica Villa Barbarano nella frazione salodiana la mobilitazione di protesta per la mancata sottoscrizione del Ccnl Sanità Privata.

In marcia da Rovato a Salò

Le segreterie territoriali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno organizzato una marcia unitaria per portare la propria rivendicazione in tutte le tappe che corrispondono alle principali strutture della sanità privata del territorio provinciale.

In mattinata sono partiti da Rovato  nella sede di fondazione Don Gnocchi passando poi  ad  Ome alla clinica San Rocco del gruppo San Donato, a Brescia davanti  alle clinche San Anna GSD, clinica Città di Brescia GSD, centro di Riabilitazione Domus, clinica San Camillo, clinica Fondazione Poliambulanza – terminando nel pomeriggio a  Salò alla clinica Villa Barbarano.

É la prima manifestazione sul Garda ed è stata veramente un successo – ha commentato Stefano Ronchi Segretario Provinciale della Funzione Pubblica (Cgil) – Questo grazie alle nostre delegate, ai lavoratori di Cgil, Cisl e Uil che sono venuti qui. Dopo due anni di trattative si era firmata una pre intesa il 10 giugno. Per colpa di Aris e Aiop che non si sono presentati non siamo riusciti a ratificare la pre intesa per poi tramutare il tutto in contratto nazionale, contratto nazionale che, tengo a sottolineare, manca da 14 anni. La cosa certa è che non ci fermeremo: il 24 agosto saremo sotto la Prefettura di Brescia dalle 10.30 alle 12.30 mentre il 31 agosto, come oggi, torneremo a fare presidi sotto le cliniche con azioni quali flash mob, azioni si simboliche ma portatrici di un importante messaggio. Si tratta di una lotta di civiltà, questi lavoratori sono scesi in strada chiedendoci di non abbandonarli, pertanto, se non firmano, lo sciopero nazionale del primo settembre sarà solo il primo di una serie di scioperi (nazionali): non possiamo accettare tutto questo, non vogliamo diventare dei fantasmi contrattuali.

 

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