Cronaca
Volontariato

La giostra a colori premiata a Palazzo Loggia

L'associazione rovatese ha vinto il prestigioso riconoscimento denominato "Albino de Tavonatti".

La giostra a colori premiata a Palazzo Loggia
Cronaca Sebino e Franciacorta, 01 Ottobre 2021 ore 15:21

Ricevere un prestigioso riconoscimento, nello specifico il premio "Albino de Tavonatti", destinato ad associazioni e organismi di volontariato che si siano distinti in opere e azioni volte alla cura, all'assistenza e all’integrazione sociale di persone disabili, nella meravigliosa sede di Palazzo Loggia a Brescia non è proprio una cosa da tutti i giorni. Ma per l’associazione rovatese La giostra a colori, accompagnata alla cerimonia dall’assessore Elena Belleri, si tratta dell’ultima di una serie di grandi soddisfazioni. Il sodalizio, infatti, proprio nell’ultimo anno e mezzo, un periodo complesso e difficile per tutti a causa della pandemia, è riuscito a raggiungere traguardi importantissimi, tra cui l’inaugurazione di una sede e l’avvio di nuovi progetti.

La giostra a colori premiata a Palazzo Loggia

Ma andiamo con ordine. Tutto è partito qualche anno fa dall’iniziativa di un gruppo di genitori di bambini e ragazzi con disabilità. "Un anno fa abbiamo costituito l’associazione - ha raccontato la presidente Antonia Zanotti - Tramite il Comune, la Fondazione Angelini ci ha concesso questi locali (in via Verdi 2 ndr) in comodato d’uso gratuito. Noi ci siamo occupati dei lavori di adeguamento e abbellimento. Avevamo l’esigenza di creare un luogo di ritrovo per i ragazzi e ce l’abbiamo fatta". La sede è aperta al momento tre pomeriggi a settimana (lunedì, martedì e venerdì) dalle 15.30 alle 17.3, ma c’è l’obiettivo di renderla operativa tutti i pomeriggi; la mattina invece, dalle 8.30 alle 12 ospita il progetto «Crescere insieme», un percorso verso l’autonomia rivolto a ragazzi più grandi (che hanno già finito le scuole superiori) che ha preso il via l’1 settembre, sotto la guida dell’educatore Marco Buffoli e con la collaborazione di alcune volontarie. Ai ragazzi vengono proposte diverse attività (dal cucito ai lavoretti, dagli incontri online con la nutrizionista a un percorso di conoscenza del corpo umano), ma si occupano anche dell’accudimento dei canarini e, a breve, ci sarà anche un orto di cui prendersi cura.

Tanti progetti all'orizzonte

L’associazione sta cercando di mettersi in rete con le altre realtà del territorio, instaurando collaborazioni con le scuole, l’oratorio e le società sportive. "Durante la pandemia i nostri ragazzi hanno subito una regressione - hanno raccontato Antonia e Marco - Qui invece hanno trovato una dimensione serena, forse perché l’abbiamo costruita con tanto amore. Si sentono integrati, si comprendono tra loro". Il sodalizio ringrazia tutte le volontarie, alcune molto giovani, quasi coetanee dei ragazzi, e le tante persone che hanno contribuito con pregevoli gesti di solidarietà.  La speranza per il futuro è di riuscire a dare vita a un vero e proprio centro diurno. "Ci piacerebbe fare qualcosa anche per i più piccoli - ha aggiunto Antonia - Al momento abbiamo ragazzi dai 15 anni in su, con disabilità medio gravi". In cantiere ci sono tanti progetti da portare avanti, un passo alla volta, ma sempre con autentica gioia ed entusiasmo. E il premio ritirato giovedì scorso dalle mani del sindaco di Brescia Emilio Del Bono rappresenta indubbiamente un bell’incoraggiamento. "E’ stato molto emozionante", ha ammesso la presidente.

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