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La famiglia Orsucci dona il terzo defibrillatore

La famiglia Orsucci dona il terzo defibrillatore
Cronaca 13 Maggio 2017 ore 17:39

Non si ferma l’opera di beneficenza della famiglia Orsucci che sabato mattina ha consegnato personalmente alla scuola Maddalena di Canossa di Bedizzole il terzo defibrillatore comprato in memoria di Mario Orsucci, il giovane venuto a mancare a causa di un incidente stradale esattamente vent’anni fa.

Dopo il Dae consegnato all’Istituto Comprensivo di Calcinato lo scorso giugno e il secondo defibrillatore sistemato in via Schiannini a Ponte San Marco a dicembre, è stato il turno di Bedizzole, nella scuola frequentata dalla nipote di Mario. 

«Onoriamo la memoria di mio figlio Mario cercando di aiutare le persone che ne hanno più bisogno» spiega la madre Marisa Orsucci «per ricordarlo a vent’anni esatti dalla sua morte abbiamo deciso di acquistare questi tre defibrillatori e grazie all’aiuto di tanti volontari abbiamo programmato ad ogni consegna un corso, al quale chiunque poteva partecipare per imparare ad agire in una situazione di emergenza. Questo è molto importante perché, anche se ci auguriamo che non debbano servire mai, avere questo strumento a disposizione non basta, bisogna che ci sia quanta più gente possibile in grado di utilizzarlo, in grado di sapere cosa fare per salvare una vita. Sabato è andata molto bene eravamo in quasi un centinaio e al termine del corso a tutti è stato consegnato un attestato, un diploma, che certifica la possibilità di intervenire con il defibrillatore». Una striscia di beneficenza che oltre ai tre fondamentali strumenti, ha permesso a più di trecento persone di imparare ad essere in grado di usarli, grazie al coinvolgimento di più di quaranta istruttori volontari.

A vent’anni dalla sua scomparsa Mario non è stato dimenticato, ma anzi, rimane proprio lui la spinta essenziale per continuare a salvare vite e fare del bene. Una grande dimostrazione di amore, un amore così grande capace di trasformare il dolore in nuova speranza. La stessa preside dell’Istituto, Madre Dina Mosca, ha personalmente partecipato al corso insieme ad altre decine di Bedizzolesi, adesso ufficialmente abilitati ad intervenire in casi di emergenza. La stretta collaborazione con il Soccorso Pubblico locale e la generosità della famiglia Orsucci sono riusciti a regalare un’altra giornata per celebrare la memoria di una giovane vita spezzata con un corso di primo Soccorso all’aria aperta, gratuito e articolato in un'ora di lezione teorica e in quattro di addestramento. Una giornata di memoria, di speranza e di vita.


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