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«La Coccinella» infiamma il Consiglio comunale

«La Coccinella» infiamma il Consiglio comunale
Cronaca 05 Maggio 2017 ore 12:05

Il Consiglio comunale che non ti aspetti, quello che ti sorprende per la pacatezza con cui tutti i consiglieri affrontano i temi solitamente più scottanti e quello che ti colpisce per le discussioni riguardo l’impostazione del nuovo regolamento dell’asilo nido comunale «La Coccinella». Tutto è successo mercoledì 26 aprile quando alle 21 la giunta del sindaco Alfredo Posenato e la minoranza, si sono ritrovati per discutere i sei punti all’ordine del giorno nella sala consiliare del municipio di piazza Mazzini. Dopo l’appello di rito, si è passati subito alla presentazione delle questioni da discutere. Ai punti 2 e 3, riguardanti rispettivamente l’approvazione del rendiconto della gestione 2016 e la variazione al bilancio di previsione del triennio 2017-2019, sembrava imminente la lunga discussione e invece così non è stato. Ha parlato l’assessore al bilancio Guido Gorgaini:« Abbiamo rispettato il patto di stabilità anche se con fatica. Un’entrata che continuiamo, purtroppo, a perdere in larga parte riguarda le multe stradali non pagate: la riscossione resta a percentuali bassissime e sia le multe del 2015 che quelle del 2016, restano un problema da risolvere.

Per quanto riguarda invece le variazioni si tratta di alcuni cambiamenti nella modalità di entrata ed uscita, ma col risultato finale che varia in maniera irrisoria. Il bilancio per il 2016 risulta dunque paritario». Documenti alla mano, tutta la minoranza si è trovata concorde nel sostenere che, visti i tagli di fondi di Roma, fosse stato fatto tutto il possibile dalla giunta e che l’aumento di Irpef, Ici ed Imu fosse purtroppo necessario per rispettare il patto di stabilità sottoscritto dal governo Renzi.

Al punto 4 invece le cose sono cambiate e il clima di serenità e condivisione è svanito. Si trattava dell’approvazione delle modifiche al regolamento dell’asilo nido comunale «La Coccinella» e ovviamente a prendere per primo la parola è stato l’assessore all’istruzione Marco Maggi:« Si tratta in realtà di piccole modificazioni che però erano necessarie dato che il regolamento non veniva toccato dal novembre del 2008. Abbiamo aggiornato qualche termine, reso visibile l’orario di apertura e chiusura del nido e soprattutto abbiamo aggiunto la richiesta di autocertificazione dei vaccini dell’obbligo: in caso contrario, l’Ats sarebbe autorizzata a fare dei controlli sullo stato di vaccinazione del bambino e della sua classe per assicurarne il regime di sicurezza. Ad ogni modo il vaccino anti influenzale resta non obbligatorio, anche se, su questo tema, gli aggiornamenti sono quotidiani a livello di decreti: ci teniamo comunque aggiornati». A questo punto però è intervenuta una consigliera di minoranza, Valeria Negrisolo, che lamentava alcuni problemi inerenti al nido, a sua detta, molto importanti:« Ho ricevuto diverse lamentele da parte dei genitori riguardo la mancanza dei condizionatori nell’asilo. Secondo me non possiamo permettercelo, visto anche il progressivo calo di iscritti da 5 anni a questa parte (da 66 a 47 n.d.r). Abbiamo anche aumentato le cifre per l’iscrizione e questo è il risultato.

Ci sono asili privati che per 50 euro in più offrono sia il riscaldamento/raffreddamento adeguato che una minor presenza di bambini con un conseguente rischio minore di ammalarsi». A queste accuse, Maggi ha risposto:« Gli aumenti sono stati accolti e ritenuti necessari anche dai genitori stessi, in proporzione con la qualità dei servizi offerti. Per quanto riguarda i condizionatori, ora che l’asilo sarà aperto un mese in più nel periodo estivo, verificheremo cosa è possibile fare». Finita qui? Assolutamente no. Aggiunge infatti Negrisolo alla sua disputa:« All’articolo 5 del nuovo regolamento leggo che per ottenere una dieta speciale occorre una dichiarazione del medico curante oppure un’autodichiarazione del genitore se il motivo è religioso. Oggi, tutavia, si stanno diffondendo orientamenti religiosi che dispongono regimi alimentari particolari come il veganismo e il vegetarianesimo, pertanto, il certificato medico occorre anche in caso di scelta religiosa visto che la mancanza di vitamine B12 e B16 può portare anche allo svenimento del bambino». Il regolamento non è stato modificato come suggerito dalla Negrisolo perché «le scelte religiose non sono sindacabili» e perché non esistono provvedimenti a riguardo nemmeno nelle sfere politiche più alte.

Il quinto punto discusso nella sede consiliare ha riguardato il riscatto dell’impianto d’illuminazione pubblica, circa 450 punti luce totali, attualmente gestito da Enel Sole. L’ingegner Luigi Azaro ha esposto i motivi per cui tale riscatto avrebbe consistenti vantaggi economici - si parla potenzialmente di 20mila euro annui risparmiati – poiché i costi del gestore attuale sono importanti. Enel Sole, da un anno a questa parte, ha dovuto allentare le redini rispetto alle procedure di riscatto ed ha adottato un atteggiamento più aperto. Dunque l’obiettivo è di recuperare l’impianto di illuminazione al costo di circa 20/30mila euro, per poi darlo in gestione a terzi che faranno risparmiare migliaia di euro annui alle casse comunali. E, cosa fondamentale, fino all’avvenuto passaggio di consegne tra gli operatori, Enel Sole ha il dovere di continuare a fornire il Comune di Castel Goffredo per evitare disguidi e problemi tecnici. Questa volta la votazione ha raggiunto l’unanimità con i complimenti all’ingegner Azaro.

Ultima questione affrontata all’ordine del giorno è stata l’adesione al piano cimiteriale ai sensi della legge regionale. In realtà questo punto era stato discusso nello scorso Consiglio comunale, ma era stato rinviato a causa di un dubbio insorto tra i consiglieri di minoranza inerente alla durata effettiva della donazione dei loculi. Risolta senza alcuna diatriba questa sottigliezza, la giunta si è sciolta e alle 23 il Consiglio è terminato.


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