REGIONE LOMBARDIA

Ipotesi zone provinciali contro le varianti Covid: Brescia da zona rossa

Se si seguisse lo schema proposto da Spada, Brescia sarebbe da zona rossa: basti pensare che la situazione critica presenta un’incidenza di 267 casi ogni centomila abitanti in sette giorni. A seguire ci sono le province di Como (incidenza a 144), Lecco (129), Monza e Brianza (125) e Milano (105). 

Ipotesi zone provinciali contro le varianti Covid: Brescia da zona rossa
Cronaca Brescia, 17 Febbraio 2021 ore 08:20

Ipotesi zone provinciali contro le varianti Covid: Brescia da zona rossa.

Preoccupano sempre di più le varianti del Covid. Anche a Brescia, data la loro elevata contagiosità (in particolare di quella “inglese”, che è ormai evidentemente la più diffusa). Diverse Regioni, come Toscana e Abruzzo, già da alcuni giorni hanno deciso di imporre delle zone rosse locali, provinciali per la precisione, tese a bloccare il diffondersi del contagio senza però andare a “toccare” territori che, invece, non si trovano in situazioni di elevata difficoltà.

La proposta delle zone provinciali del dott. Spada

Questo sistema, che secondo alcune testate nazionali sarebbe anche quello che il nuovo Governo Draghi potrebbe seguire, ricalca l’ipotesi che, da diverso tempo, aveva avanzato il dottor Paolo Spada, chirurgo vascolare dell’istituto Humanitas Gavazzeni di Rozzano, esperto di algoritmi applicati alla medicina e curatore delle relazioni sul contagio pubblicate sulla pagina Facebook “Pillole di ottimismo“. Tra i grafici che Spada propone e aggiorna quotidianamente e relativi all’andamento della pandemia in Italia, ce n’è anche uno che mostra la situazione delle varie province italiane se si applicasse il sistema delle limitazioni locali e non più solo regionali. In questo quadro, la provincia di Bergamo sarebbe una di quelle “messe meglio” in Lombardia (potete vederlo nella scheda numero 10 dei grafici che trovate qui sotto).

Brescia in difficoltà

Se si seguisse lo schema proposto da Spada, Brescia sarebbe da zona rossa: basti pensare che la situazione critica presenta un’incidenza di 267 casi ogni centomila abitanti in sette giorni. A seguire ci sono le province di Como (incidenza a 144), Lecco (129), Monza e Brianza (125) e Milano (105).

Solo le prossime relazioni ci diranno se l’andamento è destinato a rimanere stabile oppure se ci saranno nuovi sviluppi. Certo è che risulta fondamentale contenere contagi e non riempire le terapie intensive, per la salute delle persone ma anche per far lavorare le attività economiche, duramente provate dall’attuale emergenza sanitaria.

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