CALCINATO

Investito dal treno per salvare un’amica, si apre il processo d’appello

Secondo le ricostruzioni, Klevis si sarebbe immolato sui binari per salvare un'amica che li stava attraversando al momento dell'arrivo del treno

Investito dal treno per salvare un’amica, si apre il processo d’appello
Cronaca Bassa, 17 Febbraio 2021 ore 08:37

Investito dal treno per salvare un’amica, si apre il processo d’appello.

Si apre nella mattina di oggi, mercoledì 17 febbraio 2021, il processo d’appello riferito alla morte di Klevis Seferaj, il 15enne calcinatese rimasto ucciso il 27 giugno del 2016 a Ponte San Marco, investito da un convoglio ferroviario. Il processo fa riferimento alla causa tra i genitori del giovane e le Ferrovie dello Stato (Rfi), i quali hanno richiesto e ottenuto un risarcimento (250mila per ogni genitore e 160mila per ciascuna sorella) a causa delle scarse misure di sicurezza della stazione di Ponte San Marco, dove si è consumata la tragedia.

Binari facilmente accessibili

La facile accessibilità ai binari, senza recinzioni nè altro sono alla base dell’accusa della coppia. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Klevis si sarebbe immolato sui binari per salvare un’amica che li stava attraversando al momento dell’arrivo del treno (che procedeva ad alta velocità, non fermando a Ponte San Marco, dove in realtà fermavano 3 solo convogli ogni giorno, all’epoca). Una ricostruzione che aveva portato il giudice a dare ragione in primo grado ai genitori della vittima, ma Rfi ha impugnato la sentenza e il processo di secondo grado si aprirà quest’oggi.

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