Desenzano del garda

Intossicazione alimentare nelle scuole: «Necessario intervenire sulle procedure di controllo»

Ad oggi, dopo oltre un mese, non è stata individuata la causa. Le analisi di materie prime e acqua sono conformi

Intossicazione alimentare nelle scuole: «Necessario intervenire sulle procedure di controllo»
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Malessere e dissenteria dopo aver mangiato in mensa: il consigliere Spiller presenta un’interrogazione.

Controlli

A metà giugno diversi bambini, dopo aver mangiato alla mensa di alcune scuole dell’infanzia del territorio, hanno accusato malessere e dissenteria. L’amministrazione, con Ats e la ditta che si occupa della mensa, ha avviato una serie di controlli. Proprio in merito a questa vicenda e alle relative verifiche, il consigliere Andrea Spiller di Movimento Cinque Stelle e L’Altra Desenzano ha presentato un’interrogazione. Sul documento veniva chiesto, tra le altre cose, «le cause di questo avvenimento ed eventuali responsabilità, nonché se siano stati presi provvedimenti o iniziative conseguenti nei confronti della ditta incaricata della fornitura del servizio».

Nei giorni scorsi è arrivata la risposta dell’amministrazione che, oltre a dettagliare quanto è stato fatto da metà giugno in poi, spiega che «sono pervenuti gli esiti delle analisi su materie prime e acqua che risultano conformi. Si è in attesa degli esiti di ricerca del norovirus nell’acqua avviate a seguito dei fatti avvenuti a Torri del Benaco». Secondo quanto riportato dal Comune «il numero di utenti che risultano coinvolti è pari, per la scuola Rodari, a 70 alunni (1 ricoverato in ospedale), 8 docenti, 2 assistenti; per la scuola Giovanni Paolo II, è pari a 40 alunni, 4 docenti, 1 assistente e le conseguenze riferite riportano sintomi di dissenteria».

Interrogazione

«Era il 14 giugno scorso, a pochi giorni dalla conclusione dell'anno scolastico, quando in alcune scuole dell'infanzia del nostro comune si sono verificati numerosi casi (in totale circa 120) di malessere e sintomi da parte di studenti e personale, uno dei quali ha richiesto il ricovero in ospedale - ha spiegato il consigliere Spiller - Un fatto grave, che avrebbe potuto avere conseguenze anche peggiori. Abbiamo provveduto nei giorni seguenti a depositare una apposita interrogazione presso l'Amministrazione Comunale per avere tutti i chiarimenti necessari e poter dare risposte ai tanti genitori che ci hanno contattato. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto la risposta, mentre nel frattempo si sono attivati anche altri organi tra cui l'apposita Commissione Mensa e ATS, ma da quanto riportato sembrano non esserci risposte certe in merito alla causa del problema e alle relative eventuali responsabilità.

Alla gravità di quanto accaduto si aggiunge quindi il fatto, forse ancora più grave, di non essere stati in grado di individuarne cause e responsabilità, nonostante un articolato protocollo che regola nel dettaglio tutte le fasi di preparazione dei pasti dalla materia prima fino al servizio, e anche sulla conservazione dei campioni per eventuali verifiche nei giorni seguenti.

E' inevitabile che per il futuro si debba intervenire per correggere in modo puntuale quelle procedure che si sono rivelate non adeguate a garantire la prevenzione di queste problematiche e non in grado neppure di consentire una efficace verifica a posteriori per la precisa ricostruzione dei fatti. E' inaccettabile per esempio che con un numero così ampio e diffuso di persone coinvolte i campioni di cibo siano stati distrutti prima che potessero essere analizzati, per il semplice fortuito fatto che l'avvenimento si sia verificato a cavallo di un fine settimana. Deve esserci, per situazioni così rilevanti, un canale di comunicazione che garantisca interventi tempestivi e verifiche anche al di fuori dei normali orari di ufficio. Confidiamo che in vista del prossimo anno scolastico vengano introdotte ed attuate tutte le misure necessarie ad evitare che simili e spiacevoli problematiche possano ripetersi in futuro».

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