Cronaca
Sicurezza e professione

Infortuni sul lavoro, il commento del presidente dell'Albo tecnici della prevenzione

Roberto Picco ha commentato: "Molto c'è ancora da fare per ridurre la piaga degli incidenti sul lavoro".

Infortuni sul lavoro, il commento del presidente dell'Albo tecnici della prevenzione
Cronaca Brescia, 29 Settembre 2021 ore 20:24

In questi giorni si è tornati a discutere di sicurezza sul lavoro a causa dei numerosi incidenti che si sono verificati, ultimo quello che ha riguardato i due operai bresciani a Milano.

Le parole di Roberto Picco

Con rammarico apprendo come è accaduto in passato che l’opinione pubblica, ma purtroppo anche gli organi istituzionali e politici, non conoscano le responsabilità e le attribuzioni di poteri in merito a questa delicata tematica - commenta Roberto Picco, presidente dell’Albo dei Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro -. Questa attività infatti viene svolta dalla figura professionale del tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Ultimamente si parla spesso di assunzioni di Ispettori del lavoro ma voglio che sia chiaro come il controllo della normativa antinfortunistica, in tutte le sue forme e in tutti i settori produttivi, sia dal punto di vista preventivo che repressivo, spetti alle aziende sanitarie (ATS) e, all’interno delle stesse, a professionisti ben individuati. A seguito degli infortuni sul lavoro il tecnico della prevenzione, ufficiale di polizia giudiziaria, ha il compito di ricostruire l’incidente, valutare l’idoneità degli ambienti di lavoro, delle attrezzature utilizzate e il rispetto della normativa di riferimento, rilevare inosservanze e informare l’autorità giudiziaria sugli esiti e le eventuali responsabilità dell’accaduto. Una attività di indagine - continua Picco- che richiede elevata professionalità e che si svolge nell’immediatezza dei fatti spesso in condizioni ambientali ed emotive estremamente delicate.
Molto c’è ancora da fare per ridurre la piaga degli infortuni sul lavoro, sia per quanto riguarda gli aspetti preventivi che repressivi dell’attività di vigilanza; non si può però prescindere dal pieno coinvolgimento della nostra figura professionale.

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