Cerimonia

Inaugurata a Rovato la nuova scuola materna Santa Caterina

Al taglio del nastro anche l'onorevole Paola Frassinetti, sottosegretario all'Istruzione

Inaugurata a Rovato la nuova scuola materna Santa Caterina

Ci sono momenti, nella vita di una comunità, densi di significato. Cerimonie non puramente formali che celebrano traguardi importanti, che permettono di guardare al futuro con rinnovata speranza. E’ proprio quello che è successo martedì 8 settembre a Rovato con il taglio del nastro della nuova scuola materna Santa Caterina.

Inaugurata a Rovato la nuova scuola materna Santa Caterina

All’evento hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose: oltre alla sindaca Valentina Bergo, affiancata da assessori e consiglieri, c’erano i primi cittadini di alcuni Comuni bresciani, gli onorevoli Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione, Cristina Almici e Giangiacomo Calovini, il consigliere regionale Diego Invernici, ma anche la Polizia locale, i carabinieri della stazione di Rovato, la Compagnia della Guardia di finanza e, in rappresentanza dei sacerdoti dell’Unità pastorale, il vicario parrocchiale don Marco Lancini. E’ stata proprio Valentina Bergo, dopo l’inno d’Italia, a prendere la parola per prima:

Oggi per me è una giornata emozionante e di grande orgoglio. Inaugurare una nuova scuola significa investire nei bambini: questa opera è stata realizzata con fondi Pnrr, ringrazio personalmente l’ex sindaco Tiziano Belotti, che ne ha voluto fortemente la realizzazione. Amministrare significa saper guardare avanti e assumersi delle responsabilità. Quando sono stata eletta, davanti a noi c’era la sfida di aprire la scuola per il nuovo anno scolastico: l’ho voluto fortemente, anche se c’era un trasloco impegnativo e tanto lavoro da fare. Oggi possiamo dire: ce l’abbiamo fatta!”

Bergo ha ringraziato chi ha lavorato dietro le quinte: l’Ufficio tecnico, la responsabile dell’Ufficio Servizi scolastici Annalisa Andreis, gli assessori Michela Bosio e Carlo Alberto Capoferri, dando poi un caloroso benvenuto alla nuova dirigente Manuela Melato e rivolgendosi infine alle insegnanti: “So che è stato un inizio complicato, grazie per la professionalità, l’energia e la passione. L’Amministrazione comunale lavora al vostro fianco, invito i bambini a venirmi a trovare in Comune”.

Un edificio all’avanguardia dal punto di vista energetico

L’architetto Giovanni De Simone, responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, ha descritto il progetto. L’edificio si sviluppa su una superficie di 1.400 metri quadrati e si articola in quattro sezioni e spazi per servizi accessori alla didattica, cucina e zona mensa (da condividere con la porzione del vecchio plesso che ospita le altre quattro sezioni). Improntato sul contenimento energetico, è riscaldato e raffrescato tramite pompe di calore e sul tetto è installato un impianto fotovoltaico da 70 KiloWatt per rendere la struttura autonoma nella sua funzionalità.

Significativo l’intervento della dirigente scolastica, da pochi giorni arrivata a Rovato per prendere le redini del comprensivo Don Milani:

“Esprimo la mia gratitudine per questo invito, mi offre la possibilità di condividere il mio pensiero sul valore della scuola dell’infanzia, spesso sotto valutato. E’ un luogo di incontro, di scoperta e di crescita dove i bambini iniziano a sviluppare la propria identità. E’ qui che incontrano l’altro e punti di vista diversi, la comunità nasce dall’incontro delle differenze. E’ il primo laboratorio di educazione civica e di cittadinanza, in cui nasce la consapevolezza di avere dei diritti ma anche dei doveri. […] La scuola accetta la sfida dell’innovazione con passione, è importante il percorso sperimentale intrapreso inserendo una sezione Montessori. Il servizio offerto è di alta professionalità. Esprimo il plauso all’Amministrazione comunale che ha deciso di investire tempo, impegno e risorse nel bene più prezioso: le nuove generazioni”

L’onorevole Frassinetti ha rimarcato l’onore e il piacere di essere presente alla cerimonia:

La scuola dell’infanzia è il primo momento vero in cui il bambino entra in una comunità e inizia a guardare il mondo. Sono soddisfatta che il contributo ministeriale sia stato essenziale per la costruzione di questi edifici: la sicurezza è fondamentale, un luogo bello e sicuro è il primo passo per stare bene. Santa Caterina è la patrona d’Italia, anche il nome avrà importanza in questa nuova avventura

In chiusura, prima della benedizione, don Marco ha condensato tutti gli interventi in due parole, ossia “dire bene”, augurando ai bambini che negli ambienti della nuova scuola possano imparare a sentire “la bontà e il bene intorno a noi”, mentre la referente di plesso ha proposto due citazioni (una di Maria Montessori, l’altra di Loris Malaguzzi) per descrivere la materna come “un luogo per accogliere le potenzialità dei bambini, scoprire la bellezza di stare insieme, sentirsi liberi di esprimersi e spiccare il volo verso il futuro”.

Dopo il canto dei piccoli alunni, è stato possibile visitare gli spazi della nuova scuola.

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