In chiesa per ore, ma non è devozione: l’uomo era agli arresti domiciliari

Il 60enne veronese ha dichiarato a Carabinieri e Polizia di essere molto devoto ai Santissimi Pietro e Paolo e di voler visitare la meravigliosa abbazia.

In chiesa per ore, ma non è devozione: l’uomo era agli arresti domiciliari
Bassa, 26 Maggio 2018 ore 17:52

Impellente bisogno spirituale che l’ha trattenuto in chiesa per ore, oppure semplice scusa, quella che un uomo agli arresti domiciliari ha raccontato alla Polizia locale e Carabinieri di Leno.

In chiesa per ore

Allertati da alcuni anziani residenti nei pressi dell’abbazia dei Santissimi Pietro e Paolo di Leno, gli agenti si sono presentati sul posto, trovando un 60enne veronese. L’uomo si aggirava in chiesa da ore, e il suo atteggiamento aveva insospettito i residenti.

Fermato dagli agenti, l’uomo non si è perso d’animo e ha raccontato la sua storia: la sua presenza era dovuta alla devozione per i Ss. Pietro e Paolo a cui l’Abbazia, “una meraviglia sul bresciano”, è dedicata.

Spinto quindi dalla devozione, la doveva assolutamente visitare.

Non ha convinto gli agenti

Ma non sono bastate le sue argomentazioni convincenti: lo stato di agitazione dell’uomo aveva insospettito gli agenti, che hanno controllato in Banca Dati delle Forze di Polizia.

Evaso dagli arresti domiciliari

Qui risultava che l’uomo aveva in corso l’espiazione in regime di detenzione domiciliari. La pena era di 6 mesi per reati contro il patrimonio.

Immediato l’arresto, convalidato oggi dal GIP di Brescia che ha ripristinato la misura della detenzione domiciliare a Verona in attesa del processo.

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