Treviglio

Imprenditore picchiato e rapinato da un commando: arrestati tre bresciani

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Lo hanno pestato a sangue con calci e pugni, per un regolamento di conti che sfociato in una violentissima rapina. Alle prime luci dell’alba di oggi, lunedì 8 luglio, i carabinieri della compagnia di Bergamo con il supporto del comando Provinciale di Brescia hanno arrestato e portato in carcere tre soggetti, due di Brescia e uno di Travagliato,  accusati di rapina aggravata e lesioni aggravate. Dovranno rispondere di una rapina ai danni di un imprenditore bergamasco, avvenuta 14 mesi fa.

Rapinano un imprenditore bergamasco

I fatti risalgono alla prima mattinata del 26 aprile 2023, quando  a Villongo (Bergamo) un imprenditore 67enne, mentre stava rincasando, è stato avvicinato da due soggetti, con il volto parzialmente coperto. I due hanno attirato la sua attenzione dicendogli “Scusa!” . Poi,  con una violenza che lascia esterrefatti, hanno cominciato a colpirlo violentemente con pugni al volto e calci alle ginocchia.

L'uomo è caduto a terra, ma i due aggressori non si sono fermati, continuando a colpirlo a calci. Poi la rapina: gli hanno sfilato un orologio di lusso del valore di circa 8 mila euro e si sono fatti consegnare sia le chiavi dell’abitazione che quelle dell’autovettura, poi rinvenute nell’erba, a pochi metri dal luogo della rapina. I due sono quindi spariti a bordo di un’autovettura, guidata da un complice.

Ferite multiple,  portato in ospedale

La vittima è finito in ospedale a Iseo, per poi essere dimesso con una prognosi di un mese, per le diverse ferite riportate durante il pestaggio. Dalla sua testimonianza e dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza sono scattate le indagini. Non c'è voluto molto per capire che dietro alla brutale dinamica della rapina c'era dell'altro: secondo chi indaga fu una sorta di regolamento di conti, il cui movente è tuttavia ancora in corso di accertamento. Nel frattempo, i tre sono stati tutti identificati.

Un anno di indagini, tre arresti

A 14 mesi dai fatti, nei giorni scorsi il Gip ha chiuso l'istruttoria ordinando la custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre soggetti, valutata l'alta "pericolosità sociale, alla luce della condotta particolarmente spregiudicata e lesiva".

I due esecutori materiali della rapina sono un 51enne e un 58enne di Brescia, mentre il un 61enne che era alla guida dell'auto usata per la fuga, considerato il "palo" dell'aggressione, un 61enne di Travagliato.

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I due in fuga

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L'orologio rubato, del valore di circa 8mila euro

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