Il vescovo Tremolada accusa la cascina di Ghedi: “Quella non è Chiesa”

Parole dure per Tomislav Vlasic. I sacramenti celebrati al suo santuario non sono validi.

Il vescovo Tremolada accusa la cascina di Ghedi: “Quella non è Chiesa”
22 Gennaio 2020 ore 14:22

Il vescovo Pierantonio Tremolada accusa la cascina di Ghedi: “Quella non è Chiesa”. Parole dure per Tomislav Vlasic.

Tremolada accusa la cascina di Ghedi: “Quella non è Chiesa”

Nel 2000 il signor Tomislav Vlasic, a causa di alcune condotte lesive della comunione ecclesiale, è stato formalmente dimesso dallo stato clericale con atto emanato direttamente dal Santo Padre. A seguito di questo provvedimento, Vlasic  è stato anche dimesso dall’ordine dei Francescani Minori a cui apparteneva ed ha ottenuto la dispensa dei voti religiosi e da tutti i doveri legati alla sacra ordinazine, compreso quello del celibato.

Nel medesimo anno, in forma di precetto penale canonico sotto pena di scomunica riservata alla Santa sede, sono state pubblicamente imposte al sigor Vlasic alcune condotte e proibizioni ecclesia tra cui:

– L’interdizione canonica assoluta di esercitare qualsiasi forma di epistolato, nonchè di acquistare e amministrare beni destinati ad opere pie

– divieto assoluto di rilasciare dichiarazioni in materia religiosa, specialmente riguardo ai “fenomeni di Medjugorje”

Da ormai alcuni anni, nel territorio della Parrocchia di Ghedi nei locali di una grande cascina e nei terreni che la circondano, si trova una sedicente “Casa Santuario”  denominata “Immacolata Regina degli Angeli” o anche “Fortezza Immacolata”, mutando in quest’ultimo caso il nome dell’omonima Fondazione a cui è intestata la proprietà della cascina. In tale struttura si tengono incontri e percorsi formativi con scadenza mensile animati da Vlasic e dalla signora Stefania Caterina, di carattere manifestamente religioso e spirituale, con alcuni distorti richiami alla religione cristinana e apertamente pubblicizzati nel web. Negli ultimi tempi le attività anche conosciuto una fase di notevole e preoccupante espansione e hanno assunto una certa notorietà anche in altre Diocesi italiane.

Da quanto evidenziato risulta evidente che Vlasic ormai da tempo si pone in costante e convinto atteggiamento di netta disobbedienza nei confronti dei precetti penali a lui imposti, sotto pena di scomunica riservata, nel provvedimento canonico che lo riguarda.

La dichiarazione del Vescovo

Il vescovo Tremolada dichiara che il signor Tomislav Vlasic con i suoi comportamenti e i suoi insegnamenti lede e compromette gravemente la comunione eclesiale e l’obbedienza alle prescrizioni dell’autorità ecclesiastica. Per tanto tutte le attività di carattere religioso e formativo svolte da Vlasic e dai suoi collaboratori presso la Cascina di Ghedi denominata Casa Santuario Immacolata Regina degli Angeli – Fortezza dell’Immacolata sono allo stesso modo da considerarsi gravemente lesive della comunione ecclesiale.

La richiesta e l’avvertimento

Il Vescovo chiede a tutti i fedeli di astenersi da qualsiasi forma di partecipazione, diffusione o sostegno: si tratta di attività che diffondono insegnamenti in netto contrasto con la dottrina cristiana. Inoltre, avverte tutti i fedeli che non si attengono a tali dichiarazioni, che la partecipazione a qualunque titolo a tali attività compromette il dovere di comunione ecclesiale con le conseguenze previste dall’ordinamento canonico e non è esclusa la possibile interdizione dei sacramenti. Inoltre, Tremolada avvisa che i sacramenti celebrati verso tale santuario non sono validi.

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