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Il treno “salta” su un altro binario, stop di 13 ore (e tanta paura) sulla Milano-Brescia

Accertamenti in corso da parte della Polfer per far luce su quanto accaduto domenica tra Cassano e Treviglio.

Il treno “salta” su un altro binario, stop di 13 ore (e tanta paura) sulla Milano-Brescia
Cronaca Brescia, 24 Marzo 2021 ore 08:51

Il treno “salta” su un altro binario, stop di 13 ore (e tanta paura) sulla Milano-Brescia.

Ancora disagi, ma soprattutto tanta paura lungo la tratta ferroviaria Milano-Brescia. Domenica pomeriggio, nel tratto tra Cassano e Treviglio, ha rischiato di ripetersi la tragedia del 25 gennaio 2018 quando, a Pioltello, il treno partito all’alba da Cremona era deragliato portando alla morte di tre donne.

Il treno “salta” sul binario accanto

Il treno 2233 era partito da Milano alle 16.05 ed era diretto a Bergamo. A bordo, per fortuna, solo una decina di passeggeri. All’improvviso è accaduto quello che, in termini tecnici, si chiama “doppio instradamento”: la locomotrice e il primo vagone sono letteralmente “saltati” su un altro binario, diverso da quello su cui viaggiava il convoglio e su dove sono rimasti invece gli altri vagoni.

I passeggeri hanno avvertito un forte scossone e poi, forse grazie ai sistemi di sicurezza oppure grazie all’intervento del macchinista, il treno si è bloccato evitandone il deragliamento. Le cause, però, restano ancora da accertare. Trenord, che si è occupata della rimozione del convoglio, ha manifestato la propria estraneità parlando di problema infrastrutturale. Rfi, lunedì mattina ha diramato una nota per avvisare che “dalle 5.25 sulla linea Milano-Brescia il traffico, precedentemente sospeso tra Cassano e Treviglio per accertamenti tecnici sulla linea, è tornato regolare, dopo l’intervento dei tecnici di Rfi, che hanno ripristinato la piena funzionalità”.

Gli accertamenti proseguono, affidati anche alla Polfer, mentre lo stop di 13 ore ha causato non pochi problemi lungo la Milano-Brescia già messa a dura prova.

Codacons: “Non possiamo attendere il disastro”

Sulla vicenda, oggi, è intervenuto anche il Codacons.

“Il caso non ha avuto finora troppo risalto perché sui vagoni c’erano pochissimi passeggeri, ma quanto accaduto deve far riflettere se consideriamo che tutto è accaduto a una decina di chilometri da Pioltello, dove un deragliamento c’era stato davvero, come tutti i pendolari lombardi ricordano – ha commentato il presidente Marco Maria Donzelli – Non possiamo attendere il disastro per intervenire sulle linee ferroviarie. Per tali motivi il Codacons diffida RFI a intervenire immediatamente con degli interventi di sorveglianza e manutenzione delle linee bergamasche e presenta esposto in Procura al fine di verificare eventuali responsabilità penali sull’accaduto”.

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