Il Tar ha deciso: Comune e Morcelliano devono andare d’accordo

Ora le due parti dovranno sedersi e dialogare.

Il Tar ha deciso: Comune e Morcelliano devono andare d’accordo
Bassa, 18 Gennaio 2020 ore 14:00

Il Tar ha deciso: Comune di Chiari e Morcelliano devono andare d’accordo. Il Tribunale Amministrativo ha “sgridato” l’Ente. Ora le due parti dovranno sedersi e dialogare.

Comune e Morcelliano, la storia infinita

Una sentenza dura per l’Amministrazione comunale: per i giudici il Comune “ha omesso di lealmente collaborare con le controparti (Fondazione e Istituto Morcelliano) per aggiornare i dettagli della convenzione urbanistica alla luce della (soggettiva) modifica del progetto dell’edificio scolastico, tradendo quanto stabilito nella precedente sentenza”.

La vicenda

Con la sentenza dell’anno scorso, il Tribunale amministrativo regionale di Brescia aveva di fatto deciso di non decidere in merito al contenzioso tra Comune e il Morcelliano, una vicenda che va avanti da parecchi anni. Le parti avrebbero dovuto sedersi attorno a un tavolo e trovare un accordo sulla progettazione della parte del nuovo Polo scolastico delle medie (verrà realizzato in via Roccafranca) a carico della Fondazione. Si era parlato di una sorta di “pareggio” davanti al Tar. Una lettura assolutamente sbagliata per il sindaco e la sua squadra, visto che secondo loro quella sentenza era favorevole alla propria tesi. Nonostante gli incontri con la Fondazione, guidata da Marino Mometti, le parti non hanno trovato un accordo. Per questo motivo il Comune, considerando ostruzionistico l’atteggiamento di controparte, tramite l’avvocato Mario Gorlani, nei mesi scorsi ha presentato ricorso per l’accertamento dell’inottemperanza da parte della Fondazione e dell’Istituto Morcelliano della sentenza, chiedendo in via principale di ordinare a controparte l’esecuzione del verdetto citato, “mediante l’accettazione della proposta così come formulata dall’Amministrazione ricorrente e, in via subordinata, di determinare le modalità di suddivisione in tre fasi, assumendo come punto di riferimento l’ipotesi progettuale proposta dal Comune e, in ogni caso, di autorizzare il sequestro conservativo di beni immobili e mobili e di crediti di proprietà o titolarità della società Istituto Morcelliano srl e della Fondazione Morcelliano, sino alla concorrenza del credito vantato dal Comune di Chiari, pari a 2 milioni di euro, maggiorato del 50%”.

La proposta del Comune

Per costruire il nuovo Polo scolastico sul piatto ci sono circa 15 milioni di euro. Ma per la parte a carico della Fondazione, prima la convenzione del 2014 (stipulata con l’Amministrazione Mazzatorta per la realizzazione del campo da Golf) e dopo il Tar con la sentenza del 2019, è stato stabilito un tetto massimo di 5 milioni di euro suddiviso in tre fasi, le ultime due vincolate alla vendita delle villette legate al Golf. Villette, però, mai costruite. Anzi, la Fondazione aveva fatto ricorso contro il Comune (riunito poi nello stesso giudizio con quello proposto dal Comune contro il Morcelliano) proprio perché aveva sospeso il permesso di costruire di una di queste villette. Il Comune aveva avanzato una proposta perfettamente delineata. La fase 1, del valore 2 milioni di euro lordi, prevedeva la costruzione del corpo di fabbrica Sud del chiostro didattico di progetto che, quando ultimato, avrebbe definito lo spazio previsto per l’Agorà (coperta internamente al chiostro) in forma quadrangolare i cui lati avrebbero lambito quattro diversi corpi di fabbrica dove erano distribuiti tutti gli ambienti didattici e laboratoriali e in lato Ovest le nuove palestre e l’auditorium. La seconda fase, del valore 600mila euro lordi, prevedeva la sistemazione degli spazi esterni e di raccordo. L’ultima, del valore 2.400.00 euro lordi, prevedeva, infine, la realizzazione del corpo di fabbrica Est e della copertura del Chiostro.

La sentenza

La Fondazione dopo aver rifiutato la proposta del Comune “in quanto non era stato intrapreso alcun percorso di confronto” si è costituita in giudizio. “Dalla documentazione emerge come l’Amministrazione si sia limitata a presentare una propria, già definita, ipotesi progettuale senza porre in essere il preliminare e irrinunciabile confronto con la parte privata – si legge nella sentenza – Tenuto conto che la Fondazione aveva evidenziato anche alcune criticità nel progetto, plastica dimostrazione del metodo unilaterale utilizzato dal Comune è rappresentata proprio dalla nota sindacale dove si specifica che le scelte progettuali di fondo competono all’Amministrazione e che eventuali suggerimenti della parte privata “possono essere diretti a migliorare il progetto, ma non certo a modificarlo”.

La posizione di Mometti

“Un commento sulla sentenza? Non ho molto da dire. Questo rapporto con l’attuale Amministrazione (quella guidata dal sindaco Massimo Vizzardi, ndr) ormai va avanti da sei anni. Il Tar ha dato ragione a noi, evidenziando che quelli che non hanno voluto collaborare non siamo noi. Hanno presentato il progetto e quello doveva essere”. Marino Mometti, presidente della storica Fondazione Morcelliana, ha commentato così il verdetto in merito al contenzioso con il Comune. E ribadisco una cosa – ha continuato il presidente Mometti, comprensibilmente soddisfatto dalla sentenza – Da parte nostra rimane la disponibilità al confronto con l’Amministrazione, non solo sulla divisione in tre fasi del progetto per le scuole. Ovviamente sono solo due le cose che non possiamo fare: operazioni finanziarie che portino al fallimento della Fondazione e che siano in contrasto con il nostro Statuto”. La sentenza del Tar ha respinto il ricorso dell’Amministrazione comunale per l’ottemperanza della precedente sentenza. Ma è doveroso sottolineare che la Fondazione ha presentato appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del 2019 per alcune questioni centrali per l’Ente guidato da Mometti. Dunque la parola fine a questo contenzioso non è ancora arrivata. E, nonostante, i buoni proposti da entrambi le parti la tensione tra Comune e Morcelliano è ancora palpabile.

Il commento dell’Amministrazione

A nome dell’Amministrazione comunale è intervenuto il vicesindaco Maurizio Libretti. “L’Amministrazione comunale prende atto dell’ultima decisione del Tribunale Amministrativo di Brescia – ha spiegato Libretti – Il procedimento è stato intrapreso di nostra iniziativa rispetto a una sentenza precedente a nostro favore. La richiesta da noi avanzata era volta a trovare le modalità per porre in essere l’esecuzione dei lavori per la scuola secondaria e la ricostruzione della garanzia a cui la Fondazione Morcelliana è tenuta secondo quanto già deciso da altra sentenza Tar precedente, che, come noto, è stata appellata solo dalla Fondazione poiché per lei non soddisfacente”.

Non resta dunque che risedersi a un tavolo e provare a valutare insieme le possibili soluzioni. “Sebbene rimanga aperta la questione riferita alla ricomposizione della garanzia di 2 milioni di euro dovuta dalla Fondazione, motivo principale dell’azione intrapresa, dinanzi alla odierna decisione del Tribunale Amministrativo, che non muta né scalfisce l’esito del primo grado a favore del Comune di Chiari – ha concluso Libretti – La Amministrazione non si sottrae certamente, ora ancora di più, alla richiesta di maggiore e leale confronto tra i due enti al fine di trovare una soluzione alla annosa vicenda. Si osserva in ogni caso il fatto che il Tar abbia compensato le spese di lite”.

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