Tutto è nato da un’idea del sindaco di Seniga Elena Ferrari e da un’esigenza del paese.
I bambini “tirano le orecchie” ai maleducati
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Anche Seniga è afflitto dalla piaga che non risparmia alcun paese della Bassa, e scommettiamo anche oltre: le deiezioni canine che i padroni sporcaccioni e maleducati non raccolgono rendendo i marciapiedi veri e propri campi minati.
“L’ho pensato un giorno trovando nuovamente sporco in paese in posti dove passano tutti – ha raccontato il primo cittadino – Insomma, era una vera e propria sfida quella che avevo trovato quella mattina: sfida al buon senso, sfida all’igiene, sfida al senso civico e quindi ho pensato che coi bambini sarebbe stato giusto affrontare questo discorso e sicuramente la fantasia dei bambini sarebbe andata oltre le parole di un post sui social, sarebbe andata oltre e probabilmente avrebbe potuto colpire nel segno tutte queste persone che non hanno assolutamente rispetto per il loro paese, perché dopotutto è roba anche loro. Il paese è anche la loro casa, forse sporcano in casa loro? E quindi ne ho parlato con la maestra Carmela, la quale ha accettato di buon grado e con entusiasmo la mia proposta. Abbiamo riempito il paese di disegni, ci sono ancora, anche perché li abbiamo plastificati e quindi a questo punto rimarranno per tanto tempo. Abbiamo lasciato il paese veramente tappezzato di disegni sperando che i bambini riescano e insegnare ai grandi stavolta, come ci si comporta”.
L’idea del sindaco è piaciuta subito alle maestre Carmela Mone e Manuela Speranza che hanno immediatamente attivato l’unità di apprendimento Service learning pensata proprio per dare vita ad attività che coinvolgano studenti e territorio, quindi quale occasione migliore.
“Ogni bambino della scuola, sono 43, ha realizzato un disegno con una scritta per incitare alla buona educazione, anche in modo decisamente divertente e fantasioso, del resto la creatività dei bambini non ha limiti – ha spiegato la maestra Speranza – accompagnati dal sindaco hanno posizionato i cartelli per tutte le vie del paese, li hanno attaccati ovunque”.
Quindi non ci sono più scuse per i padroni maleducati, la speranza è che le coscienze si muovano, insieme alle mani per raccogliere le deiezioni, del resto un paese pulito piace a tutti ed è responsabilità di tutti, perché, come ha sottolineato il sindaco, il paese è dei cittadini che dovrebbero essere i primi a prendersene cura.