Scuola

Classe in quarantena a Manerbio, parla il sindaco

Il sindaco ha voluto fare dei chiarimenti riguardo ai bambini trovati positivi nell'Istituto Comprensivo di Manerbio

Classe in quarantena a Manerbio, parla il sindaco
Bassa, 20 Settembre 2020 ore 15:38

Dopo l’aumento dei casi di bambini positivi che frequentano le scuole elementari di Manerbio il primo cittadino ha voluto rilasciare una dichiarazione.

La dichiarazione del sindaco

“Rispetto alle notizie che stanno circolando in queste ore sui social e a mezzo stampa, dopo un confronto diretto con alcuni genitori dei bambini sottoposti a tampone, tengo a precisare che gli alunni della classe trattenuta hanno iniziato a tornare a casa, insieme ai genitori, intorno alle 13, mentre sin da subito sono stati informati dalla Preside del problema. Tutti i bambini hanno effettuato il tampone in presenza del genitore, seguendo il protocollo ATS. Spiace che, in un momento tanto delicato, quando per la prima volta dobbiamo affrontare una ripresa scolastica che coniughi il bisogno di tornare alla normalità, soprattutto per i nostri ragazzi, a quello di evitare il rischio di focolai, i fatti vengano distorti e manipolati. Le Istituzioni stanno lavorando e collaborando nella gestione di questa nuova fase, che vuole in primis tutelare la salute dei nostri piccoli e delle loro famiglie. Pur non avendo alcuna responsabilità, come sindaco, rispetto ai protocolli di scuola e ATS, sono stato duramente attaccato sui social e sarà mia cura valutare se ci sono gli estremi per querelare chi ha offeso e minacciato la mia persona. Un pensiero, infine, a tutte le famiglie. Purtroppo stiamo affrontando per la prima volta una nuova fase della pandemia che può creare timore e preoccupazione. Peraltro siamo una delle comunità più colpite dal coronavirus. Ricordo che Manerbio ha contato 150 morti, in soli due mesi, fra i residenti. Credo che sia ancora nella memoria di tutti noi lo sconforto, la sofferenza e la difficoltà di quei giorni degli Ospedali e della gestione delle salme. L’obiettivo è oggi più che mai quello di salvaguardare il diritto allo studio e soprattutto la salute degli studenti, degli insegnanti e del personale ATA, e di conseguenza di tutta la comunità”, questa la dichiarazione che Samuele Alghisi, primo cittadino di Manerbio, ha voluto rilasciare.

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