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Il rovatese Genocchio nel team della Nazionale seconda in Europa

Trionfo dell'Italia in Finlandia, sul podio dietro alla Turchia. "Un'esperienza fantastica", ha commentato l'allenatore.

Il rovatese Genocchio nel team della Nazionale seconda in Europa
Cronaca Sebino e Franciacorta, 04 Settembre 2021 ore 09:23

All’edizione 2021 del Campionato europeo giovanile di Karate la Nazionale italiana ha fatto incetta di medaglie, posizionandosi al secondo posto nella classifica generale, dietro alla Turchia. Tra gli allenatori della squadra c’è anche il rovatese Simone Genocchio, che la scorsa settimana è rientrato a Rovato carico di entusiasmo.

Il rovatese Genocchio tra gli allenatori della Nazionale in Finlandia

"E' stata un'esperienza fantastica, ricca di emozioni indescrivibili, ma è sempre così quando si indossano i colori azzurri: non ci si abitua mai! - ha commentato - La Nazionale di quest'anno era fortissima, i ragazzi erano preparati alla perfezione, concentrati, educati. Sono orgoglioso di averli accompagnati in questo cammino". Ormai da quasi due anni il rovatese affianca all’attività svolta insieme al padre Franco e al fratello Mauro con il Karate Genocchio, il prestigioso incarico nel team della Nazionale. "E’ un ruolo impegnativo - ha ammesso - La difficoltà più grande è che ogni anno devi fare una squadra nuova, quindi occorre osservare tutto l’anno per vedere l’evoluzione degli atleti e non rischiare di perdere nuovi talenti. Il lato positivo è che questi ragazzi si affidano completamente a te, e devi essere non solo allenatore, ma anche educatore, un po’ genitore e un po’ psicologo... In questo caso si sono trovati alle prese con un’esperienza internazionale dopo un anno e mezzo di blocco, dunque in una condizione emotiva particolare".

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L'impatto del Covid sulla gara

L’influenza del Covid-19 si fa sentire ancora pesantemente sul mondo dello sport, fissando regole rigidissime per le varie manifestazioni. "Il Campionato è stato preceduto da una settimana di raduno a Ostia, al centro olimpico nazionale - ha raccontato Simone Genocchio - Abbiamo dovuto fare un tampone prima di partire, un tampone all’arrivo e poi siamo dovuti restare chiusi nel villaggio, come in una bolla. Dal 18 ci siamo trasferiti in Finlandia: finora avevamo affrontato le competizioni a porte chiuse, mentre lì vendevano i biglietti, ma non poteva esserci nessun contatto tra atleti e pubblico. Le categorie giovanili (Under 16, Under 18 e Under 21) hanno gareggiato in diverse giornate e gli atleti che non dovevano partecipare a una gara dovevano restare in hotel, non potevano rimanere sugli spalti a vedere i compagni e a fare il tifo per loro. Così è cresciuta l’ansia". Genocchio ha spiegato che tradizionalmente i Campionati Europei si svolgono a febbraio e quindi l’edizione 2020 si era tenuta regolarmente (a Budapest). Poi è arrivata la pandemia e quindi la manifestazione è stata rinviata ed è slittata in estate. "La cosa confortante è che la delegazione italiana, rispetto agli altri Stati, ha un’elevata percentuale di vaccini. Tantissimi nostri ragazzi sono vaccinati, più quelli che vivono nel Nord Italia", ha precisato.

Riparte anche il Karate Genocchio

Rientrato a Rovato dopo la trasferta a Tampere, Simone è pronto per la ripartenza dell’attività del Karate Genocchio. "Con gli agonisti non ci siamo mai fermati, mentre per gli altri allievi abbiamo fatto le lezioni a distanza, ma questo priva i ragazzi della socializzazione - ha aggiunto - Speriamo quest’anno di poter ripartire bene, la socializzazione è un elemento fondamentale dello sport".

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