Il riso a Namalu grazie al missionario di Ghedi

Il riso a Namalu grazie al missionario di Ghedi
03 Agosto 2016 ore 21:52

«Vengo a voi non per chiedere ma per ringraziare». Questo è l’incipit di una lettera firmata da Giuliano e Anna Consoli, missionari laici a Namalu (Karamoja), e indirizzata ad una delle principali realtà missionarie ghedesi il gruppo «Mivo ’75». Ringraziamenti per un progetto partito insieme al missionario ghedese Luigi Bezzi, ora defunto, e considerato dai due firmatari, oltre che un amico, un fratello. La produzione del riso a Namalu è ora possibile anche, e soprattutto, grazie a loro che, anche quando la produzione di riso sembrava avveniristica, e qualcuno la considerava da matti, hanno impiegato tutte le loro energie nel progetto. «La costanza mia e di Luigi ha portato e sta portando i suoi frutti, soprattutto in questi ultimi anni». A Namalu infatti la produzione di riso è in aumento di anno in anno e da alcuni anni, grazie all’acquisto di una brillatrice per brillare il riso per il consumo locale, la qualità è migliorata. 40/50mila i chili di riso mandati all’anno sul mercato, di cui il 30% viene trasformato localmente, e che sta contribuendo al cambiando delle abitudini alimentari locali, passando dall’essere un cibo riservato alle festività ad un alimento di consumo quotidiano.

Un traguardo di cui anche Luigi andrebbe fiero, certo ci è voluto il suo tempo, ma far diventare idee e progetti patrimonio delle popolazioni locali non è così scontato. Ma come ogni sacrificio poi viene ripagato. Parte del merito va anche ad un gruppo, come il Mivo, nato dal Padre marista ghedese Paolo Treccani, missionario in Burundi nella parrocchia di Mivo, che ha sempre creduto in questo progetto. Con i fondi elargiti dal gruppo erano state acquistate alcune attrezzature (scavafossi, lame per livellare, ventilatrice, ecc.) che ora vanno a beneficio degli agricoltori locali che stanno trasformando zone acquitrinose in grandi risaie, con un grande sforzo umano. «Tutto questo per dirvi grazie – hanno concluso i Consoli – e glorifichiamo Dio per il vostro supporto. Abbiate fiducia che il seme gettato prima o poi, se gettato sulla terra fertile, germinerà». Un messaggio di speranza e fiducia per tanti e un motivo ulteriore per tutti di orgoglio per aver avuto un concittadino estremamente lungimirante come Luigi Bezzi e che ha donato la sua vita come missionario.

Melania Isola 


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