Da Rovato smerciavano droga in tutta Italia, attraverso una fitta rete di corrieri che copriva Bergamo, Brescia, e l’intera dorsale adriatica, dalle Marche alla Puglia. Sono dodici le persone arrestate questa mattina, 9 giugno, in una corposa operazione dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Brescia, che ha sgominato un’associazione di trafficanti albanesi e italiani.

Le indagini da un arresto di tre anni fa
Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno riguardato decine complessivamente 25 persone: come detto 12 sono stati arrestati (11 dei quali in flagranza) e altri 23 sono stati invece destinatari di decreti di perquisizione, eseguiti stamattina anche con l’ausilio di cani antidroga, perché ritenute responsabili di detenzione semplice ai fini di spaccio.
La base a Rovato, nell’hinterland la pizzeria di copertura
L’operazione viene da lontano: il lavoro degli inquirenti per smantellare il racket della cocaina bresciana era cominciato quasi tre anni fa, nell’ottobre del 2023, a seguito degli approfondimenti investigativi seguenti l’arresto di un cittadino albanese. Pezzo dopo pezzo è stata svelata l’intera struttura dell’organizzazione: la base logistica a Rovato e la rete dei corrieri, lungo tutta la dorsale adriatica. Gli indagati utilizzavano, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, una nota pizzeria dell’hinterland bresciano come copertura per l’attività di spaccio all’ingrosso. La cocaina veniva smerciata a chili, reclutando come pusher cittadini albanesi fatti entrare nel territorio nazionale con permessi di soggiorno per turismo ed utilizzando autovetture con sofisticati sistemi per nascondere la polvere bianca. Complessivamente sono stati sequestrati circa tre chili di stupefacente.