cordoglio

Il mondo della finanza in lutto: è morto Bruno Sonzogni, ad di Bipop

Alla fine degli anni Novanta da direttore generale divenne amministratore delegato di Bipop-Carire.

Il mondo della finanza in lutto: è morto Bruno Sonzogni, ad di Bipop
Cronaca Sebino e Franciacorta, 12 Febbraio 2021 ore 15:48

Si è spento nei giorni scorsi nella sua casa di Clusane d’Iseo l’ex amministratore delegato di Bipop e poi di Bipop-Carire. Bruno Sonzogni aveva 80 anni. Ieri, giovedì, nella frazione di Iseo sono stati celebrati i funerali in forma privata.

Il mondo della finanza in lutto: è morto Bruno Sonzogni, ad di Bipop

Il mondo della finanza bresciana, e non solo, piange la scomparsa di Bruno Sonzogni. Il manager delle banche si è spento nei giorni scorsi nella sua casa di Clusane. Protagonista della new economy, ha raggiunto l’apice della sua carriera in qualità di ad di Bipop-Carire.

Preso il diploma da ragioniere aveva da subito iniziato a lavorare nel mondo delle banche. Dopo l’esperienza alla Banca San Paolo di Brescia era passato alla Popolare di Palazzolo sull’Oglio, di cui divenne direttore proprio nel periodo in cui stavano maturando nuove strategie di gestione degli investimenti, legate anche a quelle che oggi definiremmo startup emergenti.

Negli anni della new economy Sonzogni proseguì la sua scalata entrando prima nel Cda della Popolare di Palazzolo, per poi diventare direttore generale della neonata Popolare di Brescia (nata nel 1982 dalla fusione tra Popolare di Palazzolo e Popolare di Lumezzane) e infine amministratore delegato Bipop.

In quegli anni divenne presidente della Bipop il provagliese Giacomo Franceschetti, che insieme a Sonzogni spinse Bipop sempre più inalto nel panorama della new economy, con investimenti in Borsa che fecero realizzare lauti guadagni sia a imprenditori che a privati cittadini.

L’incarico nel board della Bipop venne riconfermato a Sonzogni anche dopo la fusione con la Cassa di risparmio di Reggio Emilia , da cui la Bipop-Carire. Il procedimento si sviluppò nel corso della primavera del 1999, tra polemiche e alcuni punti oscuri che emersero soltanto nel 2001, durante la crisi che portò il nuovo istituto di credito a fondersi con la Banca di Roma, e Bruno Sonzogni a uscire di scena e anche al centro di un’inchiesta giudiziaria.

Appassionato d’arte, Sonzogni ha trascorso gli ultimi anni in viaggio all’estero. Uomo riservato e schivo, se ne è andato in silenzio. La famiglia infatti ha voluto mantenere il riserbo sulla sua dipartita.

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