Il Garda dà l’ultimo saluto al giornalista e scrittore Vittorio Messori.
Lutto
La lunga storia d’amore tra il lago di Garda e Messori nasce più di 30 anni fa con il trasferimento dello scrittore a Desenzano del Garda, luogo che ha molto amato e che l’ha accolto con affetto. Nel corso degli anni il legame si è intensificato: la biblioteca di Villa Brunati ha ospitato con piacere le presentazioni dei suoi libri e Messori era solito scrivere proprio sul lago. L’Abbazia di Maguzzano a Lonato era il suo punto di riferimento sia per il lavoro sia per le riflessioni. Qui aveva anche un suo studio dove si rifugiava per scrivere i suoi libri. In quello stesso luogo si era fatto promotore di una «chiesa a cielo aperto», che aveva battezzato «Santuario della Madonna degli Ulivi».
«Il chiostro è tra le cose più belle del rinascimento lombardo e la chiesa, coeva, ha un’armonia e un fascino singolari ma soprattutto avvertii il fascino del luogo, ancora avvolto nel verde – raccontava Messori sull’Abbazia – Divenni ben presto amico dei religiosi della comunità di don Giovanni Calabria, fondatore delle congregazioni dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza. Col passar del tempo Maguzzano mi ‘entrava dentro’. Grazie all’amicizia generosa dei figli di don Calabria ho potuto occupare alcuni locali dove ho installato lo studio, l’archivio e i libri di maggior consultazione».
Ultimo saluto
Messori è annoverato tra i migliori giornalisti e scrittori del secondo Novecento e cinquant’anni fa aveva dedicato alla figura di Gesù il suo celebre libro «Ipotesi su Gesù», contribuendo in modo significativo al dibattito culturale sulla fede.
I funerali dello scrittore e giornalista, morto a 84 anni nella serata del Venerdì Santo nella sua casa di Desenzano sul Garda, saranno celebrati sabato 11 aprile, alle 9.30, proprio nell’Abbazia di Maguzzano. Le esequie saranno celebrate dal vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili. Dopo il funerale, la salma di Messori sarà tumulata nel cimitero di Treviglio (in provincia di Bergamo), nella tomba di famiglia della moglie, Rosanna Brichetti.