Rovato

Il Consiglio convocato a Santo Stefano accende la polemica

La minoranza ha inviato una diffida alla presidente e al segretario comunale chiedendo l'inserimento delle interrogazioni escluse.

Il Consiglio convocato a Santo Stefano accende la polemica
Cronaca Sebino e Franciacorta, 24 Dicembre 2020 ore 11:49

Sarà il primo Consiglio comunale di Rovato trasmesso in streaming collegandosi al link presente sulla pagina del Comune. Ma la prossima seduta passerà alla storia anche per un altro motivo: è stata infatti convocata la sera di Santo Stefano, nel pieno delle festività natalizie. Ad accendere le polemiche, però, non è l’inconsueta data scelta, ma i punti all’ordine del giorno.

Il Consiglio convocato a Santo Stefano accende la polemica

All’ordine del giorno ci sono due mozioni presentate dai consiglieri Valentina Remonato (Rovato 2020), Elena Zoppi (La Civica), Stefano Fogliata (Rovato Vale) e Luciana Buffoli (Rovato Vale), relative rispettivamente all’istituzione di uno sportello d’ascolto antiviolenza e al piano provinciale Cave e, nello specifico, alla partecipazione attiva all’iter amministrativo da parte della Giunta rovatese. La richiesta di convocazione del Consiglio comunale è stata depositata dagli stessi consiglieri in data 12 dicembre, con l’invito a inserire all’ordine del giorno anche le interrogazioni sulla Concert Hall e l’immobile ex Pepe Nero. Tuttavia, entrambe sono state escluse. Circostanze che hanno fatto scattare una diffida ad adempiere al loro inserimento.

La diffida

La diffida, che porta la data del 23 dicembre, è sottoscritta dai consiglieri Valentina Remonato (Rovato 2020), Elena Zoppi (La Civica), Stefano Fogliata (Rovato Vale) e Luciana Buffoli (Rovato Vale) ed è indirizzata alla presidente del Consiglio e al segretario comunale Domenico Siciliano, punta a ottenere l’integrazione dell’ordine del giorno.”Si ricorda che è un valore essenziale del sistema democratico che alla minoranza sia assicurata effettività del diritto di iniziativa”si legge nel documento, citando un parere del Dipartimento degli affari interni e territoriali. “Dei 4 punti richiesti in data 13 dicembre, la presidente del Consiglio ha deciso senza consultarci di cancellarne 2, adducendo questioni legate al regolamento comunale in contrasto con l’art. 39 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) – si legge sulla pagina Facebook Rovato Vale – Senza entrare in tecnicismi, riteniamo pericoloso il fatto che venga violato un valore essenziale del sistema democratico secondo cui alla minoranza deve assicurata effettività del diritto di iniziativa, e cioè del diritto di discussione in assemblea sull’argomento richiesto. Ed è ancora più significativo il fatto che tale imposizione venga direttamente dalla presidente del Consiglio, organo istituzionale che da mandato dovrebbe agire secondo imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio comunale e dei singoli consiglieri. Prendiamo nota che, tramite l’iniziativa (autonoma?) della presidente del Consiglio, l’Amministrazione voglia evitare di confrontarsi su due questioni importanti per il presente (l’ex Pepe Nero in area mercato) e il futuro (la faraonica Concert Hall) di Rovato. In attesa di vedere riconosciuti i diritti democratici nelle sedi deputate, vi invitiamo a seguire in diretta i lavori del prossimo Consiglio sulle mozioni presentate (Sportello d’Ascolto Antiviolenza e Piano Cave)”.

La replica della presidente del Consiglio

“Nella convocazione del Consiglio comunale non vedo nessuna violazione dell’articolo 39 comma 2 TUEL – ha replicato la presidente del Consiglio Roberta Martinelli – Ho provveduto a convocare la seduta prima dei 20 giorni prescritti. L’articolo 26 punto 9 del nostro regolamento del consiglio comunale prevede che in una seduta straordinaria quale è quella richiesta dalla minoranza (ovvero da 1/5 dei consiglieri) non possono essere discusse le interrogazioni.  Mi pare veramente assurdo e lesivo della mia persona e del mio ruolo essere accusata di violare un valore essenziale del sistema democratico. Non si imputi un errore alla sottoscritta quando gli unici ad aver commesso un errore sono stati i consiglieri di minoranza, poiché, è evidente che non hanno letto con attenzione il regolamento. Ricordo che nella seduta consiliare del 26 novembre scorso fu proprio il consigliere Remonato a impedire la discussione delle interrogazioni proposte da RovatoW in ottemperanza all’articolo 26 del regolamento. Cosa fanno tutelano la democrazia a giorni alterni applicando il regolamento e le norme solo quando fanno comodo a loro? Infine ma non per ultimo vorrei precisare che i consigli comunali straordinari sono uno strumento di democrazia a fronte di una inerzia protratta dell’Amministrazione. In questo caso non vedo dove sia l’inerzia. Inviterei l’opposizione al rispetto delle istituzioni, delle persone e del lavoro quotidiano dell’Amministrazione”.

Il commento del sindaco

Nella polemica si è inserito anche il primo cittadino Tiziano Belotti. “Credo che sia una mancanza di rispetto chiedere un Consiglio straordinario per due argomenti che si potevano discutere tranquillamente nella prossima seduta: è una vergogna”, ha lamentato. La seduta si svolgerà alle 19 in sala consigliare in prima convocazione (la seconda è alle 20), non potrà accedere il pubblico (eccetto massimo 5 giornalisti previa autorizzazione), ma i cittadini interessati potranno seguirla comodamente da casa

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