Il concorso del Comune finisce nel mirino della Procura

Blitz degli inquirenti in Municipio a Bagnolo Mella: si vuole fare chiarezza sul concorso del comandante della Polizia Locale

Il concorso del Comune finisce nel mirino della Procura
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Il blitz degli uomini di polizia giudiziaria è stato disposto dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani e aveva un obiettivo preciso: raccogliere più documenti e informazioni possibili sul concorso che ha portato alla nomina del nuovo comandante della Polizia Locale di Bagnolo Mella. Il reato ipotizzato è quello di abuso di ufficio

Il blitz

E così il concorso di marzo  che ha portato alla nomina a numero uno degli agenti bagnolesi di Basma Bouzid, 40enne di origini tunisine,  ma cittadina italiana e già comandante di Gargnano, è finito nel mirino degli inquirenti della Procura di Brescia. Il reato ipotizzato è di abuso d’ufficio, in pratica si vuole capire se il concorso (dalla composizione della commissione giudicante ai documenti richiesti per partecipare, fino ai  tempi di apertura e chiusura ) abbia rispettato tutti i criteri di limpidezza e equidistanza stabiliti dalla legge oppure se ci sia qualche zona d’ombra, se sia stato un concorso “costruito” ad hoc intorno a una figura precisa. Nel corso del blitz sono stati sequestrati dei documenti e dei telefoni: al momento, nel riserbo dell’indagine, nel registro degli indagati pare essere finito un funzionario comunale

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