Chiari

Il Comune mette sul piatto 250mila euro per la Tari

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Vizzardi ha optato per una ulteriore diminuzione della tariffa sia per le famiglie che per le imprese

Il Comune mette sul piatto 250mila euro per la Tari
Cronaca Bassa, 02 Luglio 2021 ore 13:00

Per sostenere le famiglie in un anno difficile, e per scongiurare aumenti alle utenze, l’Amministrazione comunale ha deciso di stanziare 70mila euro, applicando direttamente in fattura il 15% di riduzione della quota variabile su tutte le utenze domestiche. A parità di condizioni le tariffe saranno pertanto inferiori a quanto applicato gli scorsi anni.

Il Comune mette sul piatto 250mila euro per la Tari

Mentre per quanto riguarda le utenze non domestiche si è colta l’occasione per rimodulare le tariffe: applicando il principio “chi inquina paga”, rivedendo i coefficienti di calcolo delle varie categorie e riducendo i quantitativi di rifiuto indifferenziato inclusi in tariffa. Così che anche nel 2021 il contributo per la tariffa rifiuti delle utenze non domestiche è consistente: circa 180mila euro (quasi totalmente finanziati tramite gli importi che lo Stato ha messo a disposizione dei Comuni con il Decreto Sostegni Bis). La percentuale di sconto, direttamente applicata in fattura senza alcuna incombenza burocratica a carico delle imprese, sarà molto consistente in particolare per le attività maggiormente danneggiate.

È quanto ha deciso l’Amministrazione comunale del sindaco Massimo Vizzardi che ha colto l’occasione data dall’introduzione a livello nazione del Nuovo Metodo Tariffario per operare nuovamente sulla Tari clarense, evitando così che l’applicazione del nuovo metodo porti a un aumento della tariffa.

Infatti, l’applicazione del Metodo Tariffario (redatto da ARERA a livello nazionale) cambia obbligatoriamente il rapporto fra costi fissi e variabili: le modifiche per le utenze domestiche si tradurrebbero in una riduzione della tariffa rifiuti calcolata sulla metratura dell’immobile e in un aumento della parte calcolata sui soli componenti familiari, che comporta variazioni non uniformi tra le utenze, nonostante la media risulti invariata rispetto all’anno precedente. Tuttavia, a Chiari non succederà, grazie appunto all’intervento dell'Amministrazione.

Ora, il Piano Economico Finanziario della Raccolta Rifiuti e il relativo Piano Tariffario per l’anno 2021 verranno presentati in Consiglio Comunale (mercoledì 30 giugno).

Il totale dei costi per il servizio di igiene urbana è in linea con i costi degli anni precedenti: infatti, la tariffa corrispettiva, applicata dal Comune di Chiari dal 2016, consente di coprire l’insieme dei costi dell’intero servizio di igiene urbana e di gestione della tariffa.

Gli interventi

«L’Amministrazione comunale, pur condividendo in linea di principio le direttive di ARERA ritiene che, in questo periodo così complesso per le famiglie e le attività produttive, questi provvedimenti debbano essere neutralizzati - ha commentato l’assessore al Commercio Domenico Codoni -. Ecco perché è questo intervento significativo (circa 250mila euro), utilizzando sia risorse del bilancio, che quelle messe a disposizione dal governo con il decreto sostegni bis».

«Chiari Servizi è a disposizione per valutare ogni richiesta di rateizzo – ha concluso il presidente della municipalizzata, Marco Salogni –. Tale possibilità è evidenziata anche sui documenti di pagamento trasmessi all’utenza. Per ogni informazione gli utenti possono contattare il nostro Ufficio Tari (tari@chiariservizi.it; 030 712 553 interno 2)».

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