Chiari

Il Comune mette sul piatto 250mila euro di sgravi fiscali

Nel concreto ci sarà uno sconto della Tarip per le attività produttive. L’Ente provvederà a conferire pari importo a Chiari Servizi, responsabile della tariffa

Il Comune mette sul piatto 250mila euro di sgravi fiscali
Bassa, 07 Agosto 2020 ore 12:58

Ben 250mila euro di sgravi fiscali: soldi a cui il Comune rinuncerà, per aiutare a superare questa difficile congiuntura economica. È quanto è stato deliberato nell’ultimo Consiglio Comunale che ha approvato un contributo per la diminuzione della Tarip, la tariffa puntuale e corrispettiva per la gestione dei rifiuti, per le attività economiche maggiormente colpite dalla pandemia.

Il provvedimento

Nel concreto sostanzialmente la proposta è di scontare circa 250mila euro dalla Tarip per le attività produttive. Il Comune provvederà a conferire pari importo a Chiari Servizi, responsabile della riscossione delle tariffe, e questi denari verranno poi fattivamente scontati nella seconda fattura a saldo. Alle minori entrate derivanti dalle riduzioni, farà fronte appunto l’Ente comunale con risorse proprie debitamente stanziate nel bilancio in corso, che saranno come detto trasferite all’ente gestore, ovvero Chiari Servizi Srl, permettendogli così di mantenere gli equilibri di bilancio necessari alla corretta gestione del servizio.

In effetti, già a maggio di quest’anno Arera, l’Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente, aveva dettato le linee guida a cui i gestori e i Comuni devono attenersi per definire le riduzioni tariffarie da riconoscere alle attività economiche colpite dalla crisi causata dalla chiusura forzata per l’emergenza sanitaria. Azione che per il Comune di Chiari è stata stimata da parte della municipalizzata Chiari Servizi in circa 30mila euro.

Tuttavia, oltre alle riduzioni indicate, l’Amministrazione «ha ritenuto importante riconoscere ulteriori e maggiori riduzioni ad alcune categorie, visto il forte e negativo impatto economico che nel territorio clarense è stato determinato dalla pandemia da Covid-19. La cifra complessiva di questo intervento per il Comune di Chiari sarà pari a 250mila euro. Del resto, «l’Amministrazione comunale ritiene che in questa fase di pandemia ancora in corso ogni opportunità possibile all’Ente di sostenere il commercio locale sia condivisibile», hanno spiegato.

Il mantenimento delle tariffe

Nello stesso Consiglio comunale è stato deliberato di approvare per il 2020 le tariffe in essere del 2019. Questa possibilità è stata introdotta da Arera a seguito dello stato di emergenza causato dalla pandemia. Chiari Servizi e il Comune hanno infatti tempo fino al 31 dicembre per la nuova determinazione e approvazione del piano economico finanziario per l’anno 2020 sulla scorta delle indicazioni fornite negli ultimi mesi.
«Come Amministrazione riteniamo sia fondamentale aiutare le attività economiche colpite da questa pandemia – ha dichiarato l’assessore al Commercio, Domenico Codoni – La misura di questo contributo è decisamente importante ed è stata possibile grazie alla buona gestione degli anni passati della nostra municipalizzata: una gestione virtuosa che ha prodotto risultati economici positivi. La misura individuata ha richiesto un lavoro certosino da parte degli uffici e tiene conto delle diverse situazioni e dei diversi periodi di chiusura».

L’opposizione

Sempre in Consiglio comunale, sul tema, era comunque intervenuto il consigliere della Lega Roberto Campodonico. «Le intenzioni vanno nella giusta direzione, ma questi provvedimenti sono solo una briciola che serve a poco per venire incontro alla gravissima situazione di emergenza che purtroppo sta affrontando il settore commerciale e imprenditoriale della nostra città così come di tutto il Paese».

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