Il Comune acquista il cippo del 1700 simbolo di Mantova e Venezia

La vicenda ha mosso i ricordi di alcuni castiglionesi che hanno segnalato un altro sasso importante che, da tempo, è trascurato...

Il Comune acquista il cippo del 1700 simbolo di Mantova e Venezia
Montichiari, 08 Dicembre 2019 ore 16:00

L’Amministrazione di Castiglione delle Stiviere ha di recente acquistato per circa 5mila euro un cippo del 1700. Si tratta di una pietra importante perché attesta il confine fra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Mantova. La pietra, infatti, reca da un lato i simboli di Mantova, mentre dall’altro quelli della Serenissima. L’acquisto è stato oggetti di discussione in consiglio comunale dove le minoranze hanno chiesto all’assessore e vicesindaco Andrea Dara le motivazioni di questa spesa.

Cippo del 1700 simbolo di Mantova e Venezia

«Si è trattato di un’offerta che non ci siamo fatti sfuggire. Il cippo era in custodia all’Eremo della Ghisiola. Di recente il frate che ha tenuto e gestito l’Eremo se ne è andato e ci ha fatto presente che aveva in custodia, per conto del proprietario, questo cippo storico. Ci siamo informati e abbiamo parlato con il legittimo proprietario che era intenzionato a lasciare il cippo dove era. Tuttavia, il rischio – in questa fase in cui l’Eremo attende il nuovo custode – che il sasso venisse trafugato era reale e così abbiamo guardato nei vari capitoli di spesa se c’erano ancora fondi per acquistare questo manufatto. Ora lo abbiamo fatto sistemare ed è in fase di restauro».

Un altro sasso nella memoria dei castiglionesi

Tuttavia, questa vicenda ha mosso i ricordi di alcuni castiglionesi che hanno segnalato un altro sasso importante che, da tempo, è trascurato. Non solo, al momento ha davanti dei cassonetti dell’immondizia e l’area attorno è utilizzata come deposito di rifiuti ingombranti. Si tratta del grande masso che si trova all’ingresso del Castello; importante perchè è una preziosa pietra del Monte Grappa, la montagna sacra alla Patria.  Il masso è abbandonato e, senza nessuna targa, pochi ne hanno memoria e la pietra è coperta, sul fondo, dal muschio, mentre erba e rampicanti rischiano di fagocitarla. Servirebbe recuperare la targa e ricordare così l’importanza di questa pietra, vero monumento da aggiungere al percorso storico di Castiglione.