Cronaca
Solidarietà

Il Cav di Chiari cerca aiuto per stare vicino ai piccoli e alle loro mamme

Pannolini, tutine, ma anche latte, biberon e tutto ciò che può servire: basta poco per fare del bene e supportare la onlus clarense gestita da fantastiche volontarie.

Il Cav di Chiari cerca aiuto per stare vicino ai piccoli e alle loro mamme
Cronaca Bassa, 28 Febbraio 2021 ore 15:00

di Federica Gisonna

Tante volte si ha bisogno d’aiuto. Materiale, ma anche emotivo. E di questo si occupa il Cav di Chiari (Centro aiuto alla vita). La Onlus, però, per continuare il suo meraviglioso lavoro ha bisogno di tutti noi.
L’obiettivo primario, infatti, è aiutare quelle donne che si trovano in difficoltà nell'affrontare una gravidanza, fornendo un sostegno economico, psicologico e sanitario volto ad aiutare la madre e il bambino prima e dopo la nascita e tutti, anche in piccolo, possono contribuire portando nella sede di via Morcelli generi alimentari (specifici per i piccoli, tipo latte o omogeneizzati) o anche vestitini e pannolini.

Il Cav di Chiari cerca aiuto per stare vicino ai piccoli e alle loro mamme

«Il Cav di Chiari è nato nel 1983 e tra i fondatori c’è anche l’indimenticata dottoressa Silvia Fioretti - ha raccontato la vicepresidente Rossana Goffi - Le donne possiedono il libero arbitrio quando scoprono di aspettare un bambino, ma noi vogliamo rappresentare una risposta al grido d’aiuto e di incertezza. Diamo un sostengo psicologico, ascoltiamo. Senza giudicare proviamo a spiegare che possono ricevere aiuto. Questo è quello che facciamo. Noi accompagniamo la mamma e il bambino: forniamo una borsa con tutto ciò che serve (tutine, pannolini e latte, per esempio) e le seguiamo nel percorso dei primi mesi di nascita, ma non solo».
Ma per fare questo, le volontarie, hanno bisogno d’aiuto e per questo è necessario fornire loro indumenti per bambini/ragazzi da 0 a 16 anni, ma anche lettini, passeggini, carrozzine, seggioloni, seggiolini auto, biberon, ciuci, omogenizzati, latte in polvere, creme per bambini, scalda biberon, body, tutine, scarpe (fino al 38) e accessori vari. L’invito, infatti, a tutti coloro che possiedono abbigliamento o anche ausili e strumentazioni ormai inutilizzate dai più piccoli, è di portarli al Cav che sicuramente saprà donarli a chi ne ha più bisogno.

«Le situazioni che vediamo sono svariate - ha continuato Goffi - Ci troviamo davanti mamme giovani, spesso anche con il compagno di fianco, ma che sono state allontanate dalla famiglia. Oppure, incontriamo chi non riesce a fronteggiare la nascita e il mantenimento del figlio a livello economico. Donne spaventate, straniere, ma spesso anche italiane che hanno realmente bisogno si supporto e sostegno».
Tramite il dottor Marcello Molinari, della farmacia Federici di Chiari, il Cav è anche entrato in contatto con la Fondazione Rava che ogni anno, il 20 novembre in occasione della Giornata Mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti, raccoglie nelle farmacie (hanno aderito anche altre farmacie della zona) ciò che serve ai più piccoli e lo dona completamente all’associazione, pronta per la distribuzione.
«Grazie al Cav sono nati almeno una 50ina di bimbi che senza un sostegno non sarebbero venuti al mondo - ha spiegato la vicepresidente - Anche in lockdown, presentandoci sulla soglia della porta, abbiamo continuato a portare i pacchi».

Inoltre, in casi di necessità, non manca un supporto economico (come con il progetto Gemma, nato a Milano, e che per un anno fornisce 150 euro alle donne in difficoltà). «Nel nostro piccolo riusciamo a fornire 100 euro in quelle situazioni dove c’è una effettiva necessità economica, ma anche noi ci basiamo sulle donazioni e facciamo quello che riusciamo - ha concluso - Inoltre, cerchiamo di essere costanti e presenti nel percorso e non forniamo supporto solo nei primissimi mesi. E’ in tutto il percorso di cresciuta che si ha bisogno. Non è facile, ogni situazione è diversa e merita attenzione».

Come aiutare il Cav

Il Cav, presieduto da Maria Teresa Gennari è situato in via Morcelli, sopra la Caritas. Oltre alle volontarie, ci sono anche delle mamme che si occupano di smistare le donazioni e riordinare i pacchi e, inoltre, non manca la collaborazione con la Caritas. La sede è aperta il venerdì dalle 9 alle 11. Inoltre, la onlus risponde tramite la pagina Facebook Cav, Centro Aiuto alla vita di Chiari (anche in Messanger) e al numero 030.7009110. E’ possibile anche inviare una via mail all’indirizzo cavchiari@gmail.com. Previo accordo, si può prendere appuntamento con le volontarie in altri momenti.

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