Riconoscimento

Il casoncello di Pontoglio riceverà la Pat

Nel corso del lockdown sono state avviate le pratiche per il riconoscimento di Regione Lombardia.

Il casoncello di Pontoglio riceverà la Pat
Bassa, 12 Settembre 2020 ore 09:58

di Federica Gisonna

Il casoncello di Pontoglio riceverà la Pat. Nel corso del lockdown sono state avviate le pratiche per il riconoscimento di Regione Lombardia.

Il casoncello di Pontoglio riceverà la Pat

Non bastava la De.co. Il casoncello di Pontoglio vuole anche la Pat. E l’iter è partito proprio durante il lockdown. L’Accademia italiana del Casoncello, presieduta da Davide Orlandi, proprio durante lo stop forzato delle sue attività, ha ben pensato di lavorare sodo per fare in modo che il suo piatto per eccellenza, non avesse «soltanto» la denominazione comunale, ma anche quella a livello regionale: la Pat, ossia il riconoscimento tra i «Prodotti agroalimentari tradizionali» lombardi. Una volta entrati a far parte dei piatti tipici della Lombardia, i Casoncelli di Pontoglio potrebbero poi davvero diventare noti in tutta Italia.

«L’epidemia di Coronavirus ha purtroppo stravolto tutti i nostri piani oltre che le nostre vite – ha spiegato Orlandi – In un periodo di forte incertezza, abbiamo però cercato di fare il possibile per portare avanti il lavoro dell’Accademia, già ben avviato da anni dall’associazione Commercianti. Per questo, oltre ad aver avviato un concorso di disegni per i più piccoli, abbiamo iniziato a lavorare alla Pat. Dopo l’importantissima denominazione comunale, il nostro obiettivo è quello di fare in modo che Pontoglio e il suo casoncello siano importanti anche a livello regionale e poi nazionale. E’ ciò che vogliamo per il nostro paese e soprattutto per i nostri produttori che preparano il casoncello con dedizione e impegno secondo la ricetta tradizionale. Abbiamo così deciso di metterci al lavoro e abbiamo trasmesso a Regione Lombardia il modulo, non semplice, con tutte le caratteristiche del prodotto e le informazioni richieste per avere questo grande riconoscimento. Non vogliamo che il nostro resti un prodotto di nicchia, merita di sconfinare».

Nel 2019, tra i nuovi prodotti inseriti, c’erano stati anche il Manzo all’olio di Rovato, il Salame cotto di Quinzano d’Oglio, il Casoncello di Barbariga e la Tinca al forno di Clusane.

«In ultimo, ma non per importanza, vorrei ringraziare anche i consiglieri regionali Federica Epis e Claudia Carzeri e l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, sempre presenti nel progetto – ha concluso il presidente Orlandi – Inoltre, speriamo a breve di poter riprendere tutte le nostre attività per fare in modo che il nostro casoncello diventi un prodotto sempre più affermato sul territorio».

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