Coccaglio

Il cantiere di Acli Casa torna in Tribunale

Il Comune si è costituito in giudizio. Non pochi i problemi che la maxi buca sta causando alle abitazioni limitrofe.

Il cantiere di Acli Casa torna in Tribunale
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La cooperativa proprietaria dell’area di via Vigorelli ha fatto ricorso in Appello contro la sentenza emessa a maggio in sede civile. Acli Casa e il Comune di Coccaglio torneranno davanti al giudice per l’annosa vicenda giudiziaria che riguarda i terreni di via Vigorelli, sui quali a maggio era stato emesso il verdetto in Primo grado.

Il cantiere di Acli Casa torna in Tribunale

La cooperativa, dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza emessa dal giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Brescia Elisabetta Arrigoni, ha presentato ricorso. E nei prossimi mesi i legali dei due enti si daranno battaglia in Appello.

Il contenzioso tra Comune e Acli Casa è in essere dal 2012, ma la vicenda esplose ancor prima, quando nel 2010 i carabinieri del Noe misero sotto sequestro il cantiere per la realizzazione delle villette in zona Orti (tutt’oggi aperto), dove erano stati rinvenuti quintali e quintali di rifiuti speciali non pericolosi (ancora presenti) risalenti all’attività dei precedenti proprietari dell’area, i Nembrini.

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La vicenda dei rifiuti trovati scavando e la causa contro il Comune

La cooperativa aveva acquistato il terreno in via Vigorelli nel maggio 2009 dal Comune per realizzare opere di edilizia popolare. Il Comune a sua volta aveva avuto l’area dalla famiglia Nembrini: si trattava di un appezzamento agricolo che, successivamente, era stato trasformato in edificabile e poi venduto alla coop. Acli Casa, aperto il cantiere e iniziato lo scavo, aveva accatastato i rifiuti rinvenuti durante i lavori su un’area pubblica adiacente, per poi intraprendere una causa civile contro il Municipio, chiedendo il risarcimento dei danni subiti per circa mezzo milione di euro e l’annullamento del contratto di compravendita.

Con sentenza del 12 maggio il Tribunale di Brescia ha rigettato l’istanza di Acli Casa, compensando le spese di lite e di consulenza tecnica. Il 16 luglio è stato però notificato allo studio legale Bertuzzi (che rappresenta il Comune) l’atto di citazione d’appello avverso la sentenza di maggio e, valutata la documentazione, la Giunta del sindaco Alberto Facchetti ha deliberato di costituirsi in giudizio per resistere al ricorso di Acli Casa e per sostenere la legittimità delle proprie azioni.

La prima udienza è fissata per dicembre e l’Amministrazione, che contava di svincolare i 500mila euro accantonati in via precauzionale in questi anni, dovrà attendere ancora prima di sapere se dovrà impiegarli per risarcire la cooperativa o potrà utilizzarli per altro.

I rifiuti accatastati in via Vigorelli sono ancora lì e nel frattempo il cantiere le maxi buca rimasti "ibernati" per tutti questi anni stanno creando non pochi problemi strutturali alle recinzioni delle case private adiacenti.

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