Erbusco

Il backstage di una vita con la malattia

La 28enne Veronica Raineri ha pubblicato il suo secondo libro. Il ricavato va tutto in beneficenza.

Il backstage di una vita con la malattia
Sebino e Franciacorta, 22 Settembre 2020 ore 09:16

di Stefania Vezzoli

“Potremmo trovarci a scoprire di essere dipendenti dalla vita come lo siamo dagli zuccheri”.  Questa frase, riportata sul retro della copertina del secondo libro di Veronica Raineri, intitolato “Veronica alla N. Sul backstage della mia vita, con le scarpe al contrario”, condensa l’intelligenza, l’ironia e la determinazione della 28enne di Zocco che, dopo l’incontro improvviso con la malattia (ancora senza nome perché purtroppo non c’è una diagnosi) raccontato nel romanzo d’esordio “Cintura vera”, apre le porte del suo cuore raccogliendo pensieri, riflessioni ed emozioni sulla sua convivenza quotidiana con la disabilità.

Il backstage di una vita con la malattia

“Non è un seguito – ha precisato la giovane – Dal ricovero dello scorso anno, che è stato emotivamente impegnativo, è nata in me la voglia di raccontare qualcosa che avevo dentro, emozioni e pensieri. L’anno scorso sono successe tante cose, dalle avventure personali fatte nello sport alle esperienze nate attraverso le presentazioni del mio primo libro e le persone che ho incontrato. Esperienze che raccontavo sui social. A gennaio 2020, però, c’è stato un altro ricovero che ho vissuto come un colpo basso. E’ stato lì che mi sono detta: potrei raccogliere i miei pensieri, in modo che non siano solo dei post. Sentivo questa necessità e sono uscita dall’ospedale con questa idea in testa. All’inizio non ne ho parlato con nessuno e mi sono messa a scrivere. Sembrava un collage, poi, pian piano, è diventato un libro”. Il volume è una sorta di dietro le quinte di come Veronica vive la malattia e la disabilità che ne deriva, ma anche una raccolta di pensieri rispetto a quello che la gente dice, alle frasi fatte e alle considerazioni che le è capitato di sentire. Il tutto narrato con lo stile vivace, incalzante e ironico che caratterizza la sua scrittura.

Il ricavato in beneficenza

Come con il suo primo romanzo, anche per «Veronica alla N», edizioni Nuova Prhomos, il ricavato andrà in beneficenza alla From, Fondazione di ricerca dell’Ospedale di Bergamo. Sul significato del titolo, che fa riferimento alla potenza in matematica, la 28enne ha spiegato: “Prima della malattia ero Veronica, ora sono Veronica elevata alla N, perché alcuni lati del mio carattere si sono accentuati”. La prima presentazione si terrà l’8 ottobre a Zocco, ma c’è già una seconda data, il 22 ottobre, nel teatro comunale di Erbusco. “Visto che sarà necessaria la prenotazione e i posti sono limitati (per le norme anti-Covid ndr) ho messo in calendario due date ravvicinate, per dare a tutti la possibilità di partecipare – ha precisato – Poi ce ne saranno altre”.

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