Solidarietà

I riders Valkyrie con la solidarietà vanno a tutto “ozono”

Sedici i sanificatori per mezzi e ambienti donati in tutta Italia grazie ai motociclisti

I riders Valkyrie con la solidarietà vanno a tutto “ozono”
Brescia, 02 Agosto 2020 ore 10:00

Diverse le donazioni fatte dai riders del Valkyrie a favore di associazioni e ospedali. Sedici sanificatori per mezzi e ambienti donati in tutta Italia grazie ai motociclisti.

I riders Valkyrie con la solidarietà vanno a tutto “ozono”

Esiste una realtà a Montichiari che raduna amanti delle due ruote da tutta Italia che in periodo di emergenza ha seguito alla lettera il motto dei motociclisti “Se sei incerto tieni aperto” (riferendosi alla manopola dell’acceleratore per andare a tutto gas) quando se non in questa occasione dovevano “tenere aperto” ma al gas hanno preferito l’ozono. Partendo dal senso intrinseco di quel motto, ossia non perdere l’occasione, sono stati in grado di coglierla al volo. A raccontarcelo è proprio il presidente del motoclub “Valkyrie Club Italia” Alfredo Martelengo detto “Fray”.

Il Valkyrie italiano ha sede a Montichiari dove Fray e la moglie vivono ma è solo un proforma, la realtà rappresenta tutta Italia ed è in contatto con appassionati riders del globo intero. Per farne parte bisogna essere possessori o estimatori della Honda Valkyrie F6c (sei cilindri) che da diversi anni non è più prodotta. Loro sono la sezione italiana, Valkyrie Riders Italia altre sezioni “consorelle” sono sparse in tutto il mondo, tutte facenti parte del VRCC (Valkyrie Riders Club Cruiser).

La donazione tedesca

La costola italiana del motoclub mondiale in periodo pandemia, quando Brescia e Bergamo erano flagellate dal Covid, ha ricevuto un grande segno di vicinanza da parte degli amici tedeschi del motoclub “Legendary” (una delle costole tedesche). Il Legendary infatti ha avviato una raccolta fondi che è stata poi estesa per tutti gli altri club tedeschi e il ricavato circa 3 mila euro, è stato donato alla sezione presieduta da Fray con una sorta di messaggio “a vostra discrezione”, non sapendo chiaramente quale fosse la situazione qui.

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Donati sanificatori all’ozono

Fray e i suoi consiglieri non hanno perso l’occasione di agire col cuore, come sempre avviene in ambiente VRCC, hanno aggiunto un’altra somma ai 3mila euro tedeschi e anziché avviare anche loro una spasmodica ricerca di mascherine e dispositivi di protezione individuale (dpi) hanno cercato di riflettere su cosa potesse servire in futuro in questa emergenza e di donare alle diverse realtà italiane uno strumento che potesse essere ripetutamente utile in ambito sanitario, e a maggior ragione ora in fase di ripresa.

La loro scelta è caduta sui sanificatori all’ozono (sedici in tutto) al fine di sanificare tutte le superfici di tutti gli ambienti e sui mezzi di soccorso, non solo periodo Covid-19, che sono stati poi donati a diverse strutture italiane nell’ultimo mese. La zona a cui sono stati maggiormente destinati è la Lombardia e in generale il nord-Italia, in particolare dove i soci riders e consiglieri del club sono di casa. Agli Spedali Civili di Brescia  sono arrivati grazie a Claudio Bianchi ex cuoco e ora autista degli Spedali Civili di Brescia, all’associazione di soccorso di Villacarcina grazie al socio Mauro, il restanti hanno raggiunto diverse località quali Crema, Bergamo, Bari, Firenze, e poi in Piemonte e in Veneto. Un must della consegna è la consegna in motocicletta ove possibile (in Lombardia e in Piemonte) nelle località più distanti sono stati spediti, il tutto coordinato dal vicepresidente Lorenzo Monti.

Il grazie del direttore dell’AAT 118 Brescia

E’ stato il direttore dell’AAT 118 Brescia dottoressa Giovanna Perone, insieme altri colleghi sanitari, a portare ai riders i ringraziamenti per il loro grande gesto, che si va ad unire alla numerose manifestazioni di solidarietà che negli ultimi mesi hanno interessati gli Spedali Civili, punto nevralgico per i pazienti Covid-19. “Un gesto di buon cuore, ben pensato e utile ora e in futuro. E’ di certo una donazione la cui utilità spazia ben oltre le fasi Covid, gradita e già messa in funzione. E’ stato un piacere conoscere ulteriori persone che attraverso la loro passione, quella delle motociclette, hanno aiutato la comunità”.

di Marianna Baldo

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