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Hashish nella scatola delle parrucche, chiuso negozio in via Zara

Il provvedimento, con il quale è stata disposta la sospensione della licenza e la chiusura dell’esercizio per 10 giorni, è il frutto di un’intensa attività di monitoraggio delle situazioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti effettuata dalla Questura di Brescia e dalla Polizia Locale di Brescia.

Hashish nella scatola delle parrucche, chiuso negozio in via Zara
Cronaca Brescia, 24 Febbraio 2021 ore 08:41

Hashish nella scatola delle parrucche, chiuso negozio in via Zara.

Nuova operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti per la Polizia Locale di Brescia che nella giornata di ieri - martedì 23 febbraio 2021 - ha apposto i sigilli e disposto la chiusura per dieci giorni dell'«Afro Shop» di via Zara a Brescia. L'esercizio è stato al centro di un'inchiesta sul monitoraggio dello spaccio di stupefacenti e le perquisizioni hanno portato alla luce una scatola di parrucche contente circa 50 gr. di hashish già confezionato in singole dosi.

Inoltre, dai controlli effettuati, non risultano presentate dichiarazioni fiscali dal 2018, né tantomeno effettuati pagamenti contributivi all’INPS dal 2011.

Il comunicato delle forze dell'ordine

«Nell’ambito dei controlli di Polizia Amministrativa - si legge nella nota -, sono stati apposti i sigilli ad un’impresa individuale; questa mattina, gli agenti hanno notificato il provvedimento del Questore, adottato ai sensi dell’art. 100 del TULPS, al titolare della licenza dell’esercizio “Afro Shop di Magne Thiam” ubicato in Via Zara.

Il provvedimento, con il quale è stata disposta la sospensione della licenza e la chiusura dell’esercizio per 10 giorni, è il frutto di un’intensa attività di monitoraggio delle situazioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti effettuata dalla Questura di Brescia e dalla Polizia Locale di Brescia.

Una costante serie di servizi mirati, ha permesso agli agenti di rinvenire nel suddetto negozio - gestito da un cittadina senegalese – all’interno di una scatola di parrucche circa 50 gr. di hashish già confezionato in singole dosi - e quindi inequivocabilmente non destinati ad uso personale – e due taglierini con evidenti segni di sezionamento del narcotico, ingegnosamente occultati, rispettivamente, sopra uno scaffale e sotto il registratore di cassa.

In particolare, gli accertamenti espletati hanno consentito di accertare come il pubblico esercizio in questione fungesse da luogo di occultamento di stupefacenti, e dunque luogo d’incontro, contrattazione e scambio tra soggetti connotati da condotte giuridicamente pericolose, la cui presenza rappresentava un pericolo concreto ed attuale per la collettività, in quella particolare zona della città.

Inoltre, dai controlli effettuati, non risultano presentate dichiarazioni fiscali dal 2018, né tantomeno effettuati pagamenti contributivi all’INPS dal 2011».

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