Green Hill in vendita, stop ai beagle cavia

Green Hill in vendita, stop ai beagle cavia
22 Novembre 2016 ore 19:03

La Green Hill di Montichiari chiude i battenti. Marshall, la multinazionale americana specializzata nella fornitura di prodotti e servizi per la ricerca ad aziende farmaceutiche ed Università europee e di tutto il mondo, ha deciso di vendere l’allevamento di cani beagle destinati alla ricerca biomedica.

“Siamo un paese in cui la politica impone per legge la sperimentazione animale per testare farmaci prima di commercializzarli – commenta Pro-Test Italia, gruppo di studenti e ricercatori per la tutela della ricerca biomedica in Italia -, ma ne proibisce l’allevamento costringendo gli istituti, compresi quelli pubblici, a comprare gli animali all’estero, pagandoli di più e facendo supportare agli animali stessi le fatiche del trasporto. Un Parlamento che ha tolto per legge lo stipendio a 50 famiglie tra lavoratori diretti e indotto e che sta facendo finire l’Italia sotto infrazione (con relative multe) per la violazione nel recepimento della direttiva. Quanto costano all’Italia le pressioni della LAV e degli altri gruppi di interesse animalisti a Montecitorio? La Marshall, multinazionale proprietaria di Green Hill, è stata fin troppo paziente”.

“La Marshall è stata lasciata sola da tutti – concludono -. Ora che se ne è andata, lascia soli noi a riflettere su quali valori vogliamo costruire il Paese, perché se lo vogliamo costruire sulla demagogia possiamo lasciare le chiavi di casa alla LAV e seguire la Marshall nell’unica via praticabile: andare via”.


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