Cronaca

Grande riapertura per i 30 anni del Museo delle Armi

Cronaca Brescia, 14 Novembre 2018 ore 20:14

Per festeggiare i suoi primi trent'anni di vita Fondazione Brescia Musei, con il Comune di Brescia hanno organizzato la grande riapertura del Museo delle Armi "Luigi Marzoli"

 L'inaugurazione

Dopo due mesi di chiusura per lavori di manutenzione straordinaria mercoledì 14 novembre ha riaperto il Museo delle Armi di Brescia, e per festeggiare questa occasione il museo resterà aperto gratuitamente al pubblico fino a domenica. L'inaugurazione e la riapertura del museo saranno ulteriormente celebrate con un convegno di tre giorni sul tema "Il Museo Marzoli e le armi lombarde", che si terrà a partire da giovedì 15 novembre presso l'Auditorium Santa Giulia. Un progetto che si colloca nell'ambito delle attività messe in atto per la valorizzazione del Castello di Brescia.

I lavori

Gli interventi di manutenzione straordinaria hanno riguardato la copertura, i serramenti e gli intonaci del Mastio Visconteo, sede del museo Marzoli, per un totale di circa 190mila euro spesi dall'assessorato alla rigenerazione urbana del Comune di Brescia. Oltre a questo è stata eseguita, grazie alla collaborazione del conservatore del museo Marco Merlo, con il direttore di Fondazione Brescia Musei Luigi Di Corato e con 12 studenti e dottorandi provenienti dalle università di tutto il nord Italia, una completa revisione del percorso espositivo, sia a livello scientifico che pratico. La quale ha permesso di dare nuova vita ad una delle collezioni di armi ed armature più importanti al mondo. La metallurgia è infatti una delle tradizioni bresciane più antiche e che nel tempo l'hanno resa celebre.

Le novità

Sarà quindi possibile godere di un nuovo percorso di visita, realizzato a partire dal progetto scientifico di revisione, seguendo criteri allestitivi sia cronologici che tipologici, arricchiti anche da un nuovo apparato didascalico bilingue, con nuovi testi di approfondimento. Il visitatore inoltre potrà accedere non solo ai pezzi storici già esposti precedentemente, ma anche ad una selezione di importanti oggetti rimasti inediti, conservati nei depositi fino ad oggi. Grazie ad un riordino delle vetrine e delle pedane, e ad un approccio nettamente più scenografico, si ha la possibilità di approfondire e di comprendere la qualità degli elementi di questo allestimento storico.

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