il ritrovamento

Granata della Prima Guerra Mondiale a Salò: è stata fatta brillare

Il tutto è avvenuto nella massima sicurezza, grazie alla sinergia tra le forze dell'ordine presenti

Granata della Prima Guerra Mondiale a Salò: è stata fatta brillare

Granata della Prima Guerra Mondiale a Salò: è stata fatta brillare.

Il ritrovamento e poi il disinnesco a Salò

Nella tarda mattinata di ieri (martedì 18 agosto 2026) è stata fatta brillare dagli artificieri dell’Esercito del Decimo Reggimento Genio Guastatori di Cremona la granata d’artiglieria della Prima Guerra Mondiale nella zona dove era stata trovata.  A lanciare l’allarme una signora che si è accorta della presenza in riva al lago. L’ordigno è infatti risultato ancora carico e, quindi, potenzialmente pericoloso: sarebbe stato troppo rischioso spostarlo.

Massima sicurezza

Come da prassi in situazioni del genere la sicurezza è stata massima: la zona in questione in via Tavine è stata circoscritta in modo da impedire ai curiosi di potersi avvicinare, contestualmente via Tavine è stata chiusa al traffico nell’arco di tempo necessario per portare a termine le operazioni.

Un risultato reso possibile  dalla vincente sinergia tra i carabinieri della Compagnia di Salò, i volontari della Croce Rossa Italiana e la Guardia Costiera che ha operato su acqua.

Non un caso isolato

Il bacino lacustre benacense presenta nei suoi fondali numerosi ordigni bellici risalenti appunto alla Prima e Seconda Guerra Mondiale: non solo granate ma anche proiettili e residuati d’arsenale.

Cosa fare

Non è quindi così raro imbattersi in oggetti di questo tipo: nel caso in cui si dovessero rinvenire oggetti sospetti o metallici sotto acqua o a riva la prima cosa da fare è allertare il 112  (Carabinieri o Forze dell’Ordine) per l’intervento degli specialisti. Non bisogna per alcun motivo toccarlo o cercare di spostarlo.