Gli echi dei deportati ghedesi risuonano grazie agli studenti delle Medie

Non solo una drammaturgia scritta e interpretata dai giovani ma un importante progetto di memoria attiva che porterà alla consegna di medaglie d'onore e poi alle pietre di inciampo.

Gli echi dei deportati ghedesi risuonano grazie agli studenti delle Medie
Montichiari, 01 Febbraio 2019 ore 13:00

Gli echi dei deportati ghedesi risuonano grazie agli studenti delle Medie.

Memoria attiva

Mario Beccari, Francesco Pratini, Albino Luna, Pietro Brignoli, Angelo Mor, Santo Borghetti, Giuseppe Spagnoletti (tornato e morto nel 1948), Mario Ramazzini; Domenico Contratti, Martino Pasini, Francesco Chiara. Non sterili nomi, quelli degli internati militari ghedesi ma veri e propri «Echi di memoria» che gli studenti dell’Istituto comprensivo di Ghedi hanno saputo cogliere, interiorizzare e interpretare sul palco dell’auditorium Bcc,. Gli studenti delle classi 3^I e 2^I della Secondaria di Primo grado hanno dato voce al vissuto interiore, alle emozioni, al pianto, alla disperazione di nove concittadini che morirono negli Stalag del Terzo Reich, compreso il difficile ritorno in patria di due compaesani. Ma non solo. A monte c’è un attento lavoro di costruzione biografica iniziato grazie alla spinta delle professoresse Chiara Gallizioli e Stefania Chiara in luglio con una rigorosa ricerca negli Archivi di Stato. L'articolo completo in edicola con MontichiariWeek e GardaWeek.

Necrologie