la posizione

Gli ambientalisti: «No al progetto di Recupera srl»

«Le forze politiche di maggioranza e minoranza in Consiglio comunale tornino ad esprimere la loro netta contrarietà»

Gli ambientalisti: «No al progetto di Recupera srl»

Gli ambientalisti: «No al progetto di Recupera srl».

 

La posizione degli ambientalisti

Sembrava una domanda definitivamente archiviata e invece Recupera srl ​​è tornata all’attacco riproponendo un progetto a cui praticamente era stato risposto negativamente con una Delibera di Giunta del 6 giugno 2024 votata all’unanimità nel Consiglio comunale del 2 luglio successivo. Erano stati gli ambientalisti monteclarensi a chiedere a tutte le forze politiche di esprimersi in merito già durante la campagna elettorale del 2024.

La ditta Recupera srl ​​che fa parte del Gruppo imprenditoriale «Faustini» ha ripresentato la «richiesta di procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA» alla Provincia nella prospettiva evidentemente di avviare un progetto che prevede di riempire in dieci anni una cava in ATE 43 in via Dritta 10 di materiale inerte e da scavo fino a raggiungere il piano campagna per costruirci sopra un capannone di 10 mila metri quadrati alto 14 metri. Si parla di 1 milione e 816 mila metri cubi di materiale.

Lo hanno reso noto in una conferenza stampa il Circolo di Legambiente Montichiari rappresentato dal presidente Laura Zaniboni , Diego Bodei e Luciano Gerlegni e SOS Terra rappresentato dal presidente Gigi Rosa .

«Nell’ottobre dello scorso anno – hanno ricordato i rappresentanti delle associazioni ambientaliste – siamo stati informati dal Comune che la ditta aveva ripresentato la domanda seguendo un iter che sembrava non configurarsi come richiesta di discarica aggirando così l’indice di pressione».

La richiesta non accolta

I rappresentanti delle associazioni ambientaliste hanno chiesto ma non ottenuto di partecipare come uditori alla conferenza istruttoria tra Provincia, Comune e ditta tenutasi il 30 ottobre scorso.

Recentemente però hanno preso visione dall’Albo della Provincia di documenti dell’Ufficio Rifiuti inviati a Recupera srl, al Comune di Montichiari, ad Ats e Arpa Brescia. Del documento del 18 febbraio 2026 Legambiente Montichiari e SOS Terra evidenziano il passaggio in cui si legge che «in assenza di un progetto di ripristino ambientale autorizzato dall’autorità competente (in questo caso il Comune) la richiesta di riempimento di un vuoto di cava con rifiuti configurerebbe un diverso tipo di procedimento e di valutazioni ambientali, configurandosi quale istanza di discarica».

«A questo punto – hanno sottolineato gli ambientalisti – la decisione spetta al Comune. Se il Comune accetta un piano attuativo della ditta e rilascia come richiesto una licenza edilizia, dà il suo consenso all’operazione di Recupera srl. Senza questa presa di posizione da parte del Comune la Provincia considererebbe la domanda come una richiesta di discarica che dovrà essere stoppata in base al vigente fattore di pressione. Ecco che chiediamo, come abbiamo fatto nel 2024, che tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza tornino ad esprimere in Consiglio comunale la loro netta contrarietà alla richiesta di Recupera Srl. Il pericolo che si crei un precedente è evidente senza dimenticare che il nefasto binomio “ex cava uguale nuova discarica” – hanno sottolineato gli ambientalisti – dovrebbe essere dimenticato per sempre».