Gino il barbiere ha attaccato le forbici al chiodo

Il castrezzatese è andato in pensione abbassando la saracinesca del negozio di via Gatti.

Gino il barbiere ha attaccato le forbici al chiodo
Bassa, 18 Gennaio 2020 ore 10:00

Gino il barbiere ha attaccato le forbici al chiodo. Il castrezzatese è andato in pensione abbassando la saracinesca del negozio di via Gatti.

Gino il barbiere

Una vita fra la gente, con gli strumenti del mestiere in mano. Ma è giunto il tempo della pensione e, con l’arrivo del nuovo anno, Gino ha appeso le forbici al chiodo definitivamente. Il 31 dicembre 2019 ha chiuso i battenti il negozio di parrucchiere da uomo di Giulio Cavenaghi, da tutti conosciuto come «Gino il barbiere», che ha iniziato la sua storica attività commerciale, iniziata nel 1980.

La storia di Giulio Cavenaghi

Quella di Gino, classe 1944 è stata una passione che lo ha visto protagonista sin da ragazzino: aveva iniziato giovanissimo, a 11 anni, come garzone dal barbiere del paese Nando. Poi, per necessità, aveva iniziato a fare l’autista del camioncino dei gelati senza mai dimenticare il suo amore per le forbici. Eppure negli anni ‘70, tutto è cambiato e la vita dell’uomo ha preso una piega (forse proprio per restare in tema) decisamente diversa.  Dopo aver sconfitto un brutto male, che non gli ha più permesso di continuare la professione che stava svolgendo, Gino si è rimesto in gioco. Ha frequentato la scuola da parrucchiere e ha aperto la sua attività, prima a Berlingo e poi infine a Castrezzato in via Gatti, proprio vicino all’oratorio del paese. Il suo impegno è stato enorme, ha trovato la forza di rifarsi una vita e seguire appunto la sua passione che lo ha spinto a impegnarsi anche nel ruolo di segretario dell’Unione provinciale artigiani, parrucchieri maschili, di Brescia, che ha mantenuto per ben 10 anni. Inoltre, aveva anche dato la sua disponibilità per recarsi in casa di riposo per tagliare i capelli agli ospiti e andare incontro alle persone che avevano bisogno. Il suo negozio è stato un punto di riferimento, oltre che per «barba e capelli», anche per un saluto amichevole. Tra un taglio e un’accorciata alla barba, non sono mai mancate le risate e il divertimento. Era sempre un piacere trascorrere del tempo in sua compagnia. Sabato 28 dicembre tanti clienti e amici lo hanno festeggiato condividendo una serata in compagnia, la serranda è stata abbassata, ma in tantissimi conserveranno il ricordo del barbiere e dell’amico che per tanti anni gli è stato accanto.

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