Ghedi, i tornado stanno rientrando dall’Iraq

Ghedi, i tornado stanno rientrando dall’Iraq
14 Giugno 2016 ore 09:07

Mancano davvero poche ore al rientro del sesto stormo di Ghedi dalla missione realizzata sui cieli del Califfato. Dopo un anno e mezzo dalla partenza per il Medio Oriente, stanno per tornare alla base i quattro cacciabombardieri Tornado e i circa 70 militari che costituivano la missione “bresciana” dell’Aeronautica. Per essere precisi, da Ghedi i Tornado erano partiti l’11 ottobre del 2014 per fare base all’aeroporto Al Jaber in Kuwait insieme ad altri asssetti dell’Ami, fra cui due droni Predator e un aereo cisterna Kc 767.

In tutto 135 uomini e 7 velivoli, è il contributo italiano alla coalizione internazionale per il contenimento dell’Isis, l’autoproclamato Stato islamico, nel territorio dell’Iraq. Una missione di attacco, per scelta del governo italiano: i Tornado del sesto stormo, come pure i Predator, non portavano armi e non hanno sganciato bombe sulle postazioni del Califfo. Ma con le tecnologie di cui è dotato il Tornado, hanno effettuato 3 mila ore di voli di ricognizione, dando un contributo significativo al controllo della zona di operazioni. 


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