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Gelo a Brescia, danni ai vigneti bresciani

Gelo a Brescia, danni ai vigneti bresciani
Cronaca 20 Aprile 2017 ore 17:50

Una forte gelata ha interessato la scorsa notte le zone della Franciacorta, del Garda e del Montenetto. I danni maggiori - secondo le prime stime di Coldiretti Brescia- li hanno subiti le coltivazioni di vite: in  alcuni comuni il gelo che ha fatto registrare temperature minime di -4,5 gradi centigradi, ha causato danni importanti. “E’ presto per fare stime – interviene il Presidente di Coldiretti Brescia Ettore Prandini -  in questi casi bisogna aspettare alcuni giorni per fare previsioni realistiche, certo la preoccupazione è tanta anche perché sono previste ancora temperature molto basse per le prossime notti e con la pioggia che sembra non voler arrivare la situazione è veramente preoccupante”. 

Nella zona del Garda si segnalano gelate a macchia di leopardo nelle zone del Lugana e della Valtenesi, la Franciacorta è stato interessata in modo importante e in particolar modo nella zona a sud del Monteorfano. Anche in  Montenetto, in particolar modo nei comuni di Flero, Capriano del Colle e Poncarale, danni alle coltivazioni.   Problemi anche per le colture mais, frutta e verdura che sono state colpite dall’ondata di gelo in una fase delicata di produzione.

“Per garantire una reddittività aziendale – conclude Prandini - è determinante programmare anche il piano assicurativo, utilizzare lo strumento dell’assicurazione è necessario per prevenire i danni causati da attività atmosferiche impreviste. Entro il 30 aprile – presso la sub agenzia Cattolica Agrifides di Coldiretti Brescia -  è possibile sottoscrivere l’assicurazione agevolata specifica per il settore vitivinicolo”.

L’andamento anomalo conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio - prosegue Coldiretti - con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo. A marzo in Italia la temperatura è stata di ben 2,5 gradi superiore alla media del periodo di riferimento mentre le precipitazioni sono praticamente dimezzate (-54%) ma la pioggia, che è importante per dissetare i campi resi aridi dalla siccità, per essere utile – conclude la Coldiretti - deve cadere in modo costante e leggero mentre i forti temporali, soprattutto se accompagnati da grandine, aggravano i danni.


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