Ambiente

Gardone Riviera è 5 Vele Blu Legambiente 2021

Per il terzo anno consecutivo la costa occidentale del Garda rientra tra le eccellenze della guida Touring e Legambiente.

Gardone Riviera è 5 Vele Blu Legambiente 2021
Cronaca Garda, 16 Giugno 2021 ore 14:54

Nel «Mare più bello 2021» c’è ancora anche la costa occidentale del Garda: spiagge di lago, tra le eccellenze della guida di Touring e Legambiente presentata quest'anno solo mediante stream video, che alla qualità delle acque abbina l’attenzione all’ambiente e i servizi sul territorio.

5 Vele Blu

Ecco quindi che tra le «5 Vele Blu» assegnate da Legambiente, che da 20 anni insieme al Touring promuove la guida, compaiono Gardone Riviera come capofila del Parco Alto Garda (Toscolano Maderno, Gargnano, Limone sul Garda, Riva del Garda e Tignale)

Scandagliate ogni anno attraverso i circoli locali e Goletta Verde, attribuendo a ogni comprensorio turistico le «Vele»: da 1 (punteggio minimo) a 5 (punteggio massimo) sono simboli che testimoniano non solo la balneabilità delle acque ma in generale la qualità ambientale, la presenza di servizi, il consumo energetico (tra i temi analizzati, anche l’uso del suolo, l’energia, i rifiuti, la sicurezza alimentare).

Le parole dell'assessore Stefano Ambrosini

Anche se questa stagione è caratterizzata da un inizio migliore rispetto al 2020 è comunque una riconferma importante visto il primo riconoscimento del 2019 e del 2020- ha affermato Stefano Ambrosini da Gardone Riviera, dove ha ritirato virtualmente il vessillo in veste di consigliere comunale delegato all’ambiente del Comune di Gardone Riviera -.
Riceviamo le ambite 5 Vele con cui Legambiente segnala luoghi d’elezione per qualità della vita, tutela e rispetto dell’ambiente, azioni intraprese per salvaguardare costa ed entroterra. Sono orgoglioso di poter rappresentare Gardone Riviera, in questa riconferma dopo il risultato del 2019 e del 2020 ottenuto dopo 10 anni di lavoro dell’amministrazione Cipani, della cittadinanza gardonese e degli operatori commerciali legato alla sostenibilità ambientale e al turismo sostenibile (oltreché una raccolta differenziata all' 82%).
Spero che questo ulteriore riconoscimento per la nostra comunità possa essere di buon auspicio per l'apertura tardiva di questa stagione estiva e un ulteriore sprono per migliorare sempre di più la qualità dei nostri servizi e della nostra accoglienza».

Il Mare più bello

Il comprensorio della Maremma Toscana in testa alla classifica. Sardegna la regione più premiata: Cinque Vele per ben sei comprensori turistici. Molti riconoscimenti anche a Toscana, Puglia, Campania e Sicilia. Trentino-Alto Adige al top con tre laghi a Cinque Vele. Gli stabilimenti balneari si scoprono più accessibili e sostenibili.

 

La ventunesima edizione di questa guida è una promessa di benessere e felice abbandono alla natura – afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – tanto più preziosa quanto più dura è la prova che la pandemia ha imposto a tutti. Da questa prova usciamo con la possibilità, e per certi versi la necessità, di ripensare il nostro rapporto con l’ambiente fondandolo su più stringenti logiche di sostenibilità, responsabilità, rispetto della terra e delle generazioni future. Un paradigma cui l’accurato censimento degli ambienti marini e dei relativi comprensori turistici italiani che qui proponiamo, frutto della lunga collaborazione tra Touring Club Italiano e Legambiente, è legato fin dalle origini. Ne risulta non una classifica, ma una mappatura geografica che fotografa le eccezionali ricchezze dei mari e dei laghi italiani e segnala le buone pratiche ambientali, amministrative, turistiche che contribuiscono a conservarle e a farle conoscere.

 

I laghi più belli

La guida dedica una sezione alle località regine del turismo lacustre. In questo caso è il Trentino-Alto Adige la regione al top per numero di comprensori tra i primi classificati, con ben tre laghi su sei a Cinque Vele: il lago di Molveno, quello di Fiè e quello di Monticolo. Cinque Vele anche per il lago dell’Accesa in Toscana, quello di Avigliana Grande in Piemonte, il lago del Mis in Veneto e la riva Occidentale del lago di Garda.

Stabilimenti più accessibili e sostenibili

Nel corso della presentazione è stato fatto un focus sul vero e proprio boom dei temi dell’accessibilità e sostenibilità che sta interessando il comparto degli stabilimenti balneari. Grazie alla collaborazione fra Legambiente, Turisti per caso, la rivista Mondo Balneare e Village 4 All, società specializzata nella consulenza e supporto alle strutture turistiche sul tema dell’accessibilità, sono state raccolte con l’iniziativa “Cercasi spiagge accessibili” nei mesi scorsi, centinaia di segnalazioni da parte di utenti e imprenditori del settore sugli stabilimenti considerati più accessibili. Si è provveduto a selezionare anche in questo caso le migliori esperienze che sono state raccontate nel corso della conferenza stampa, a cominciare da quelle presenti sulla spiaggia di Bibione, un litorale da tempo plastic e smoke free che ha sposato la causa dell’accessibilità, dalle storiche esperienze sul litorale della Versilia e dal racconto della definizione della Prassi Uni che ha fissato, caso unico in Europa, le linee guida per gli stabilimenti accessibili e sostenibili. Per Roberto Vitali, co-fondatore e amministratore di Village 4 All

I primi risultati dell’indagine Cercasi spiagge accessibili rappresentano un’Italia sempre più sensibile e pronta ad evolvere verso un turismo accessibile diffuso. Non è più il momento di pensare a stabilimenti balneari per disabili, ma bisogna costruire una filiera di turismo accessibile lavorando, come hanno fatto i distretti biologici in agricoltura, perché accessibilità e inclusione siano un valore diffuso che coinvolga tutta la filiera turistica: ricettivo, extraricettivo, ristorazione, commercio, trasporti, sport, eventi, ecc… Bibione è l’esempio di come il turismo accessibile abbia bisogno di strategia, innovazione, professionalità e competenze specifiche. E questo vale per tutti i tematismi turistici nazionali.

Lidi amici delle tartarughe

È stata, inoltre, l’occasione per presentare l’iniziativa di Legambiente “Lidi amici delle tartarughe” che prevede il riconoscimento di un apposito vessillo a quegli stabilimenti che si impegnano ad adottare, attraverso la firma di un disciplinare, alcune regole tartafriendly (es. pulizia spiagge manuale, riduzione inquinamento acustico e luminoso in ore notturne, distribuzione materiali informativi, collaborazione con centri recupero tartarughe marine). Dal prossimo anno, l’iniziativa verrà estesa ai Comuni e alle località costiere, con modalità diverse, e l’edizione 2022 della Guida presenterà così anche le amministrazioni amiche delle tartarughe marine.

 

 

 

 

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