BAGNOLO MELLA

Galline decapitate, l’indagine va avanti e forse c’è una correlazione

Indagini in corso anche per una possibile correlazione con due episodi simili a Brescia.

Galline decapitate, l’indagine va avanti e forse c’è una correlazione

Galline decapitate sui binari a Bagnolo Si indaga per uccisione di animali.

“Giallo” a Bagnolo Mella

Proseguono le indagini sul macabro ritrovamento avvenuto nei giorni scorsi alla stazione ferroviaria di Bagnolo Mella, dove erano state rinvenute alcune carcasse di galline decapitate lungo i binari, con le teste trovate a poca distanza dai corpi. Un episodio che aveva suscitato forte sconcerto tra i residenti e che ora assume contorni ancora più delicati dal punto di vista investigativo.

Le indagini

La novità emersa nelle ultime ore riguarda infatti il possibile inquadramento penale della vicenda: l’attività investigativa in corso non si limiterebbe al semplice ritrovamento degli animali morti, ma punterebbe ad accertare eventuali responsabilità per il reato di uccisione di animali. Da quanto trapela, verrà infatti predisposta un’informativa all’Autorità Giudiziaria proprio in relazione a questa ipotesi di reato.
Gli accertamenti della Polizia Locale di Bagnolo Mella, coordinata dal comandante Nicola Caraffini, starebbero seguendo una pista ritenuta particolarmente interessante dagli investigatori. Ci sarebbero infatti alcune persone che potrebbero essere informate sui fatti e che potrebbero contribuire a chiarire cosa sia realmente accaduto nella zona della stazione.
Il caso aveva preso avvio mercoledì scorso, quando alcuni cittadini avevano segnalato la presenza delle carcasse sui binari. Sul posto erano intervenuti gli operai comunali e successivamente la Polizia Locale, che aveva disposto il recupero dei resti e avviato le prime verifiche, comprese le analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area.
Fin da subito erano state prese in considerazione diverse ipotesi. Tra queste, quella di un gesto volontario, forse una bravata o un atto deliberato compiuto da qualcuno dopo aver sottratto gli animali. Non era stata esclusa neppure la possibilità di un incidente ferroviario, con galline finite accidentalmente sui binari, anche se la presenza delle teste separate dai corpi aveva reso questa ricostruzione più complessa e meno convincente.

Gli altri due episodi

A rendere ancora più particolare la vicenda ci sarebbero poi altri due episodi avvenuti il giorno successivo in città, a Brescia, dove sarebbero stati rinvenuti dei piccioni morti in circostanze analoghe. Gli investigatori starebbero ora approfondendo se possa esistere una correlazione tra i fatti, senza però sbilanciarsi prematuramente.
L’obiettivo degli inquirenti resta quello di approfondire ogni elemento con attenzione, evitando sia sottovalutazioni sia conclusioni affrettate. Nel frattempo, il caso continua a far discutere e a suscitare interrogativi tra i cittadini, in attesa che le indagini possano fare piena luce su quanto accaduto.