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Furti in tutto il nord Italia, anche in provincia di Brescia: due persone nei guai

I soggetti sono stati fermati all’interno di un supermercato dove probabilmente stavano cercando un’altra vittima

Furti in tutto il nord Italia, anche in provincia di Brescia: due persone nei guai
Cronaca Brescia, 09 Dicembre 2022 ore 14:54

Fermati due cittadini di nazionalità romena ritenuti responsabili di furti in tutto il nord Italia, anche in provincia di Brescia.

Furti in tutto il nord Italia, fermati dalla Polizia Giudiziaria

Negli scorsi giorni i Carabinieri della Stazione di Caorle e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Portogruaro hanno eseguito due fermi di polizia giudiziaria nei confronti di due cittadini di nazionalità romena, ritenuti responsabili di una serie di furti in tutto il Nord Italia.

Ladri inafferrabili

Come riportato da PrimaVenezia, l’attività d’indagine ha avuto origine da un furto avvenuto a Caorle nel mese di novembre in danno di un’anziana che era stata derubata del portafogli mentre faceva la spesa. Successivamente gli autori del furto effettuavano diversi prelievi fraudolenti con la carta bancomat della donna presso alcuni sportelli ATM del Comune di Caorle, nonché alcuni acquisti.

I due fermati si spostavano continuamente nelle province del Nord-Italia (Treviso, Padova, Verona, Vicenza, Brescia, Milano, Modena, Parma, Ferrara ed anche Firenze) per porre in essere furti sempre in danno di anziani. I riscontri emersi durante l’attività di indagine permettevano ai militari, diretti dall’A.G. di Pordenone, di identificare la coppia, sebbene si muovesse sempre travisata ed utilizzando un’auto noleggiata da un terzo soggetto.

Con precedenti

I soggetti sono stati fermati all’interno di un supermercato dove probabilmente stavano cercando un’altra vittima. Fermati e foto segnalati sono risultati gravati da numerosi precedenti penali e di polizia per reati specifici con analogo modus operandi.

Stante il pericolo di fuga e di reiterazione del reato, tenuto conto del rinvenimento di elementi riconducibili ai fatti commessi a Caorle, i Carabinieri procedevano al loro fermo per successivamente trasferirli presso le case circondariale di Padova e Trieste, come disposto dall’AG pordenonese.

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