Frode fiscale da 10 milioni, arrestati due imprenditori dell’Alto Sebino

Sequestrati 2 milioni di beni mobili e immobili: tra questi anche un motoscafo e un cavallo.

Frode fiscale da 10 milioni, arrestati due imprenditori dell’Alto Sebino
Sebino e Franciacorta, 31 Luglio 2018 ore 12:27

Frode fiscale da 10 milioni di euro, nei guai due imprenditori dell’Alto Sebino.

Frode fiscale da 10 milioni di euro

Sequestrati beni immobili, terreni, disponibilità finanziarie, quote societarie e auto per due milioni di euro a due imprenditori già arrestati per evasione fiscale. E’ il risultato dell’operazione della Guardia di Finanza di Sarnico che ha ultimato la fase esecutiva dei sequestri avviati in concomitanza con l’arresto di due noti imprenditori dell’Alto Sebino operanti nel settore dell’edilizia e del montaggio di infrastrutture tecnologiche. L’accusa nei loro confronti è di essere i responsabili di una frode fiscale di 10 milioni di euro.

Sequestrato un motoscafo da 8 metri e persino un cavallo

Ricco l’elenco dei beni individuati e sui quali sono scattati i sigilli del provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip di Bergamo, Marina Cavalleri: beni immobili, aziende, disponibilità finanziarie depositate su conti correnti o investite in titoli e polizze assicurative, veicoli, un costoso motoscafo di oltre otto metri, ormeggiato sul lago d’Iseo, un cavallo da equitazione, orologi e penne di pregio.

LA GALLERY DEI BENI SEQUESTRATI

Patrimonio intestato anche ai famigliari

Gli accertamenti dei finanzieri coordinati dal Pubblico Ministero, Emanuele Marchisio, della Procura della Repubblica di Bergamo, hanno permesso di individuare anche beni che, seppur non ufficialmente intestati agli indagati, potevano comunque essere loro riconducibili.
Infatti, il principale indagato, per sfuggire alle pretese del fisco e della giustizia, aveva utilizzato un trust a favore dei suoi familiari per far confluire l’ingente patrimonio accumulato di oltre cinquanta immobili, tra appartamenti, garage e negozi ed una società immobiliare di cui ora sono state sequestrate le quote.

Sigilli alla super villa

Il provvedimento di sequestro ha interessato anche l’altro imprenditore coinvolto nella frode fiscale con l’apposizione dei sigilli su una lussuosa villa ove vive – anche se ufficialmente residente altrove, di cui risultava mero usufruttuario, in quanto, pur avendola acquistata direttamente, aveva attribuito la nuda proprietà ai genitori.

Tutelati i dipendenti

Per dare continuità aziendale alle società sequestrate e consentire a diversi lavoratori di non perdere il loro posto, il Tribunale di Bergamo ha nominato un amministratore giudiziale che si dovrà occupare della gestione del patrimonio mobiliare ed immobiliare.
L’intervento della Guardia di Finanza e della Magistratura oltre ad aver individuato e interrotto una grossa frode fiscale con pesante danno per l’Erario e per le aziende rispettose delle regole, consentirà alle casse dello Stato – in caso di condanna dei responsabili – di recuperare un’ingente somma frutto di evasione.

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