la vicenda

Fontanelle, il Tar respinge il ricorso: via libera al progetto del Santuario ma monta la polemica

Piena soddisfazione per l’esito del ricorso è stata espressa invece dal sindaco Marco Togni

Fontanelle, il Tar respinge il ricorso: via libera al progetto del Santuario ma monta la polemica

Il Tar la scorsa settimana ha rigettato il ricorso presentato da Legambiente e dai rappresentanti del Comitato per la tutela delle Colline moreniche che avevano sollevato osservazioni in merito alla regolarità procedurale del Pgt monteclarense e del Ptcp provinciale rispetto al progetto speciale delle Fontanelle. Arrivata la notizia numerose sono state le reazioni e le pagine social sono state terreno di riflessione e discussione.

La posizione del Comune

Piena soddisfazione per l’esito del ricorso è stata espressa dal sindaco Marco Togni che tra altro ha sottolineato come il Tar abbia sancito che «i ricorrenti sostengono che il Comune di Montichiari, mediante una surrettizia e illegittima applicazione dell’art. 75 comma 3 del PTPC, avrebbe riclassificato una consistente parte del lotto come servizi proprio per cancellare la destinazione delle aree ad AAS. Il rilievo risulta però totalmente inconferente, dal momento che la norma richiamata dai ricorrenti non è stata in alcun modo invocata dal Comune. Lo stralcio riguarda le aree dove attualmente si trovano le attrezzature per il culto, ed è stato correttamente operato in applicazione dell’art. l’art. 75, comma 3 lett. e) del PTPC, trattandosi di aree già classificate come servizi nel piano delle regole». Il sindaco ha scritto che «il Tar ha fatto emergere la bontà del Pgt quando dice che “in proposito, come risulta dalla relazione istruttoria allegata alla valutazione di compatibilità provinciale, la modifica del PGT, se analizzata nell’insieme, ha apportato una notevole riduzione del consumo di suolo. Le destinazioni residenziali sono state ridotte del 26% mentre le altre funzioni urbane del 29% (cfr. doc. 9.a prodotto dalla Provincia)». In conclusione di comunicato il sindaco Togni afferma: «Il Tar, sancisce quindi la bontà delle posizioni assunte in ogni occasione dall’Amministrazione Comunale rassicurando tutte le parti».

Le reazioni e le critiche

Comprensibile la delusione di Legambiente che in prima battuta non ha escluso un ricorso al Consiglio di Stato e che valuta in ogni caso il progetto speciale Fontanelle troppo invasivo da un punto di vista ambientale. Per il Comitato tutela colline moreniche in Rete si è alzata la voce di Basilio Rodella con un post «Fontanelle, avanti tutta!». Rodella prosegue: «Le sentenze della magistratura vanno rispettate ma mi permetto di proporre alcune riflessioni. Il Tar ha analizzato tecnicamente, come deve fare, la questione ma non è entrato però nelle questioni riferite al bene comune, al bello, all’angolo di paradiso che le Fontanelle rappresentano per i monteclarensi. La Curia bresciana si è resa autrice (forse come mai nella storia della Chiesa bresciana) di una inversione ad U incredibile. Nel giro di venti anni è passata da una contrarietà totale alle visioni di Pierina Gilli ad una ossequiosa riabilitazione. Tutto condito da nuove perizie e nuove analisi sui documenti. La Curia bresciana ha posto in serio pericolo, con queste nuove scelte, la credibilità della Chiesa bresciana stessa. Che bisogno c’è di costruire un nuovo santuario quando basterebbe dedicare una delle chiese chiuse ed abbandonate a Rosa Mistica? Il nuovo Santuario costerà una montagna di soldi: a Montichiari non ci sono fondi per portare a norma il Centro Giovanile. Quali sono le priorità della Chiesa bresciana? E’ forse più importante una nuova chiesa quando ce ne sono molte inutilizzate e semivuote o un oratorio che si occupi delle nuove generazioni?».