storico negozio

Finisce l’avventura di Micheletti: Manerbio rimarrà senza scarpe

L'attività era cominciata nel 1959: la titolare sta cercando qualcuno che subentri, ma il Covid non ha facilitato le cose.

Finisce l’avventura di Micheletti: Manerbio rimarrà senza scarpe
Cronaca Bassa, 24 Gennaio 2021 ore 10:17

di Emma Crescenti

Per 62 anni ha vestito i piedi della Bassa bresciana (ma i clienti arrivano anche dal Garda e dal Cremonese) offrendo prodotti di qualità, professionalità e soprattutto il calore di un negozio «vecchio stile», dove lo shopping non è una mera necessità, ma un’esperienza. Ora per Micheletti, lo storico negozio di scarpe di piazza Italia, l’unico rimasto in tutto il circondario, è tempo di chiudere i battenti, anche se per i cittadini sconsolati sarà un addio sofferto.

Finisce l’avventura di Micheletti

Il primo paio di scarpe è stato venduto il 5 maggio del 1959, quando la famiglia Micheletti ha avviato l’attività nel cuore di Manerbio. Dai sandali agli stivali, dagli anfibi alle decolté, per non dimenticare le borse e gli accessori in pelle da coordinare alle calzature, offrendo il meglio in ogni stagione, sempre attenti alle mode alle ultime tendenze (scegliendo sempre il made in Italy) per accontentare anche i clienti più esigenti: nel corso degli anni la bottega è fiorita non solo grazie alla posizione «strategia» nella Bassa, ma anche alla lungimiranza e allo spirito imprenditoriale dei proprietari, che hanno sempre trattato gli acquirenti come se fossero di famiglia. Ora, però, è tempo di andare avanti. Di godersi la meritata pensione e, perché no, seguire quelle passioni che il lavoro aveva costretto a mettere da parte.

Sono stanca, lo ammetto», ha spiegato Amneris, la titolare. Prima in mano alla suocera e al cognato (scomparsi in un tragico incidente alle porte di Leno), il negozio di scarpe era poi passato al suocero e, nel 1981, a lei e al marito Valter Micheletti, che però le ha subito lasciato le redini.  «Dopo quarant’anni mi sembrava fosse arrivato il momento di lasciare l’attività, era una decisione che avevamo già preso a febbraio dell’anno scorso: poi però il Covid ha cambiato tutto». Sì, perché l’idea iniziale era di trovare qualcuno che subentrasse all’attività, ma le difficoltà legate alla chiusura forzata e le perdite (per non parlare poi della concorrenza del commercio online) non favoriscono gli investimenti e hanno dissuaso gli interessati.

Manerbio rimarrà senza scarpe?

Amneris però non si arrende. L’addio al negozio è solo questione di mesi, se non settimane, non prima di averle provate tutte. «Io chiuderei anche domani, lo ammetto, il problema sono i clienti – ha continuato – Se andrò avanti ancora un po’ è solo per loro, perché siamo l’unico negozio di scarpe in questa zona e mi dispiace lasciare i cittadini (ma anche le tantissime persone che arrivano dalla Bassa) senza questo servizio. Inoltre Manerbio negli anni si è sempre più impoverita, ha perso la sua vitalità: non voglio che questo negozio diventi l’ennesima vetrina del centro coperta da cartone e in preda all’abbandono, mi farebbe davvero male. Continuerò a cercare qualcuno che subentri, ma dovrà essere pratico del mestiere: deve saper gestire il negozio, gli acquisiti e tutto il resto perché altrimenti rischio che chiuda lo stesso nel giro di poco, magari rovinando anche una famiglia».

Il destino del negozio, dunque, è appeso a un filo. E ai piedi dei manerbiesi rischiano di rimanere solo ricordi.

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